Oppressi e oppressori

Malpelo è un ragazzo solo, in una società violenta che divide il mondo in oppressi e oppressori. Anche oggi molti ragazzi si sentono soli. Racconta le tue situazioni e mettile a confronto.

Tutti abbiamo bisogno di affetto.
A volte diamo per scontato un abbraccio o un bacio sulla fronte dalla mamma quando ti addormenti alla sera. Pensiamo che sia normale essere amici, per noi è normale sentirci dire: ti voglio bene.
Molti ragazzi invece vorrebbero solo un po’ di affetto che manca dalla nascita.
Altri ragazzi non vengono accettati dagli amici, forse perché non sono all’ultima moda, forse perché non sono belli, forse perché hanno qualche difetto, o perché sono timidi e non socializzano.
Malpelo era odiato da tutti per i suoi capelli rossi e per il suo modo di fare. Nessuno gli voleva bene… a parte il padre e quando è morto lui si è sentito solo in un mondo di gente che lo giudicava, in un mondo dove chi è come lui e sbaglia paga doppiamente le conseguenze.
La gente lo vedeva come un gradasso arrogante e come un ragazzo malizioso, d’altronde non poteva essere altrimenti per colpa della mancanza d’affetto, per i modi di fare della madre che costringeva sua sorella a picchiarlo per evitare che tenesse i soldi da parte. Riflettendo, se fin dalla nascita hai ricevuto solo maltrattamenti, nella vita non potrai fare altro che darli alla gente che ti è intorno.
Un esempio è l’atteggiamento verso il suo amico Ranocchio. Malpelo lo picchiava perché credeva fosse giusto, visto che lui non aveva mai ricevuto altro. Voleva che diventasse forte e che si abituasse a quel mondo crudele che lo stava aspettando.
Però alla fine del racconto si capisce il suo vero carattere, sensibile e triste, perché si offre di andare nel tunnel per evitare che persone a cui altri volevano bene morissero. Si capisce da ciò che per Malpelo la sua vita non valeva niente, anche se in fondo cercava solo affetto…
Ovviamente Malpelo non è l’unico che si sente solo nel mondo e a cui manca l’affetto, perché al giorno d’oggi capita anche a noi ragazzi.
A me è capitato di sentirmi sola e odiata da tutti. Ero in prima media e, quando passavo per strada, la gente mi guardava male, con volti disgustati.. io stavo male e so come si è sentito Malpelo.
Non è per niente bello sentirsi diversi solo perché lo credono gli altri e almeno una volta nella vita a tutti sarà capitato di sentirsi soli e non compresi.
Questa solitudine, che sentiamo, esiste da secoli, ed è proprio come quella di Malpelo, ma non posso dire di essere cresciuta in una famiglia violenta e senza affetto.
Questo tema mi ha fatto riflettere sul fatto che diamo per scontato troppe cose e che alcune volte sarebbe meglio chiudere gli occhi e far passare i minuti in silenzio, pensando a tutto quello che abbiamo. Un’altra cosa che mi ha fatto riflettere è il fatto di come Malpelo era realmente, cioè, chi se lo aspettava che il più scorbutico, ribelle e arrogante era invece il più dolce e sensibile? Era solo un ragazzo come tanti che aveva bisogno di affetto. Quindi magari dovremmo iniziare a pensarci due volte prima di isolare e di giudicare un persona perché si comporta così solo per dei motivi nascosti.
E lo dico io, che sinceramente non ci avrei mai pensato… era vero, mai giudicare il libro dalla copertina!

Lascia un commento