Annecy, la Venice des Alpes

Caro Diario,

buongiorno anche a te!

Oggi, 29 Aprile 2016, siamo carichi per un’altra giornata da non dimenticare qui, in Francia. Sono le 7:48 del mattino e io e una mia amica siamo nell’autobus scolastico insieme alle nostre corrispondenti. Fra cinque minuti arriveremo a scuola. Eccoci, sono le 7.53 e siamo appena scese. La scuola è veramente affollata, e si riesce a vedere in lontananza l’autobus che ci accompagnerà ad AnnecyAbbiamo appena salutato i nostri corrispondenti e siamo saliti. Qui dentro fa veramente caldo, ma anche fuori non fa freddissimo. Menomale che anche oggi è una bella giornata!IMG_3281

Sono le 8.51 e siamo appena arrivati ad Annecy. La città è affollatissima e sembra davvero di stare dentro una cartolina. Appena arrivati, la prof.ssa Julie Vaussenat ci ha parlato un po’ di Annecy e della sua storia. Poi, ci ha fatto vedere l’Isola dei Cigni, un’isola nel bel mezzo del magnifico lago della città. Di fronte a quest’isola, c’era la statua di Saint Louis Bartholet. Egli studiò medicina a Torino, e proseguì gli studi con dei corsi di chimica a Parigi. A lui si deve la scoperta della proprietà sbiancante del cloro e, quindi, la creazione della candeggina. In seguito abbiamo visitato il Ponte degli Amori (“Le Pont des Amours”), un  ponte dove gli innamorati posso baciarsi e stringersi la mano e, secondo la leggenda, resteranno insieme fino alla fine dei loro giorni. Sotto il ponte scorre il canale del Vassé. L’acqua è veramente chiara, e riusciamo addirittura a vedere la sabbia da quanto l’acqua sia limpida. Proprio perchè Annecy è attraversata da numerosi canali,fiumi e laghi, la città è anche chiamata “La Piccola Venezia” o “La Venezia delle Alpi”.

In seguito, Julie Vaussenat  ci ha guidato fino alla Route S.Claire. La Route S.Claire è una via piena di portici,sotto i quali ci sono moltissimi negozi..Un po’ come Bologna.

Seguendo questa via siamo arrivati al castello di Annecy, diventato ora un museo. Non puoi capire che vista meravigliosa c’è da qui! Si riesce a vedere tutta la città dall’alto, compresa la Chiesa del Notre Dame de Liesse, che da qui sembra davvero piccola!

Ora ci stanno portando a vedere l’Hotel de Sales, un palazzo che fu utilizzato come residenza dei principi di Casa Savoia, mentre ora è la sede de la Banque de Savoie. Sulla facciata ci sono 4 volti, rappresentanti le 4 stagioni. Ciascun volto aveva un simbolo rappresentante una stagione.

E’ quasi l’una, e abbiamo tutti una gran fame. E che posto migliore del Lago di Annecy per fare un pic nic? Bene,ora siamo tutti sdraiati sull’erba, ciascuno con il proprio pranzo, con il suono dell’acqua di sottofondo. Stiamo tutti parlando e scherzando come non mai.. Mi mancavano questi momenti!

Annecy è piena di negozi e ne abbiamo approfittato per fare un po’ di shopping. I professori ci hanno lasciato un’ora di tempo libero per fare dei giri in centro e comprare qualche souvenir.

FullSizeRender (1)Verso le due ci siamo rincontrati di fronte alla statua di Saint Louis Bartholet per fare una crociera sul lago di Annecy. Alla nostra sinistra c’è la barca che ci aspetta per iniziare la gita.  Siamo appena saliti e non vedo l’ora di partire! Durante tutto il viaggio ci sarà una guida che ci descriverà il lago e il paesaggio che ci circonderà. Siamo in viaggio da ormai mezz’ora. Da qui c’è un panorama stupendo; possiamo vedere le Alpi da più vicino e riusciamo a scorgere dei parapendii in lontananza.  Eccoci, siamo scesi. Così è volata un’altra ora senza che ce ne accorgessimo. Questa gita ad Annecy è stata un’esperienza che non dimenticherò facilmente.

Con nostro gran dispiacere è arrivato il momento di salire sul pullman per tornare a casa, ma bisogna riposare per essere carichi per un’altra bellissima giornata qui,in Francia.

                                                                                           Eliana Sperti ed Eva Tosi 3E

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Alla scoperta di Annecy!

Venerdì 29 aprile 2016

Annecy, Haute Savoie

Il viaggio in Francia è stata un’esperienza molto divertente, intensa e ricca di tante cose IMG_3281che ricorderò per sempre. La giornata più bella è stata quella dedicata ad Annecy, una città molto suggestiva con i suoi corsi d’acqua, il pulitissimo lago, i bellissimi palazzi, i portici, il verde e i fiori colorati. La mattina abbiamo visitato i luoghi caratteristici del centro della città.

Abbiamo visto molti edifici che sembravano essere stati costruiti molti anni fa. Mi ha colpito un edificio particolarissimo a forma di prua, rivolto verso il lago, che sorge proprio al centro FullSizeRenderdell’immissario Thiou. Abbiamo anche visitato il castello nella parte alta della città: da lì si poteva ammirare tutta Annecy e una buona parte del lago. La vista era stupenda! Poi ci siamo divisi in gruppetti e abbiamo girovagato fino al pomeriggio. Il pranzo è stato un piacevole pic-nic in un parco gigantesco e molto affollato e poi il pomeriggio è trascorso ancora in giro per Annecy, per negozi di artigianato, molto caratteristici, e anche negozi che si possono trovare in qualunque altra città del mondo! IMG_3099  Ho notato che il simbolo della città, ovvero la trota, era presente ovunque. In alcuni tratti delle vie pedonali erano presenti dei portici e questo mi ha ricordato tanto Bologna.

Dopo il ritrovo in riva al lago siamo andati tutti a fare un giro in battello: è stato molto divertente, abbiamo fatto il giro completo del lago!

A fine pomeriggio siamo tornati a scuola dove i nostri corrispondenti ci stavano aspettando per affrontare un altro entusiasmante pomeriggio insieme.

Giada Simoncini, 3E

Il 29 aprile, noi ragazzi della 3E e della 3B, in visita in Francia, siamo andati a visitare Annecy.

Come per le altre visite siamo partiti alle 8:00 dal college la Mandallaz per arrivare ad Annecy alle ore 8.30 circa; appena scesi dal pullman una professoressa francese ci ha fatto da guida per tutta la giornata.

Inizialmente siamo restati nei pressi del lago di Annecy: il lago più pulito d’Europa, lungo 14km e largo 3; qui abbiamo visitato principalmente il lungo lago e scoperto le principali forme di vita che lo abitano; nella tarda mattinata ci siamo spostati nel centro del paese dove abbiamo scoperto alcuni piatti tipici, come la fonduta (Fondue), imparato la storia della cittadina IMG_3023e visitato due castelli: il primo è situato in mezzo ad un canale emissario del lago,non abbiamo potuto entrarci ma è stato ugualmente affascinante osservare questo castello dall’insolita forma della prua di una barca; il secondo è invece situato sulla cima di una collinetta ed è stato costruito in diverse epoche, dalla cima di questo castello si ha una vista mozzafiato.

Dopo aver vistato il centro città ci siamo recati di nuovo sul lungolago dove abbiamo avuto il tempo per mangiare in mezzo ad uno stupendo parco i nostri pranzi al sacco e andare ad acquistare dei ricordini.

FullSizeRender_1Dopo pranzo siamo andati a fare un giro in barca sul lago ed abbiamo osservato uno stupendo panorama; subito dopo il giro in barca siamo ritornati a casa delle famiglie dei nostri corrispondenti.

Questa vista è stata interessante ed educativa, penso che Annecy sia una bellissima città e spero che anche voi, un giorno, possiate andarci!

Tommaso Dall’Aglio 3E

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Visita a Ginevra: una bella giornata sul lago

Giovedì 28 Aprile 2016

Ginevra, Svizzera

Giovedì 28 aprile noi alunni partecipanti allo scambio linguistico e culturale con la Francia abbiamo visitato Ginevra, città svizzera del cantone francese. Ginevra dista circa 41 chilometri da Annecy, quindi è abbastanza vicina. Siamo partiti dal parcheggio del Collège La Mandallaz verso le 8 del mattino col nostro autobus e, durante tutto il viaggio, abbiamo chiacchierato e giocato a carte. Il professor Orlandini ha colto l’occasione per consegnare i questionari che avremmo compilato durante la visita della città svizzera.

IMG_3109 Quando siamo arrivati a destinazione alla nostra sinistra si innalzava il Museo della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Musée de la Croix-Rouge e du Croissant-Rouge), mentre a sinistra si poteva vedere il palazzo Ariana, sede del museo di arte ceramica e vetraria, e vicino ad esso la statua di Mahatma Gandhi. Vicino alla fontana del palazzo i professori Yves Orlandini e Julian Pregevole (professore di italiano della scuola francese) ci hanno presentato Ginevra dando informazioni sul Lago Léman, comunemente detto Lago di Ginevra, sulla geografia della città, sulla popolazione e sulla religione protestante, perché proprio qui si rifugiò e praticò le sue idee Giovanni Calvino, uno dei massimi, esponenti assieme a Lutero, del Protestantesimo. Dopodiché siamo passati alla statua di Gandhi: è presente a Ginevra, perché egli era un personaggio pacifico, come lo è la confederazione elvetica.

Appena finita questa breve introduzione siamo entrati nel Museo della Croce Rossa, all’interno del quale il personale ci ha fornito dei dispositivi dotati di cuffie per la nostra visita interattiva. Abbiamo salvato un villaggio da un’inondazione utilizzando un’applicazione interattiva e facendo gioco di squadra, ascoltato dei testimoni virtuali, guardato un video sulla prevenzione, osservato le conseguenze delle guerre, visto un piede enorme che calpestava i diritti umani, osservato le foto di persone che cercavano i propri parenti o di bambini vittime del genocidio in Ruanda e della guerra serbo-bosniaca. Siamo passati attraverso una stanza piena di catene, rappresentanti gli ostacoli della vita. Mi è piaciuta moltissimo la visita a questo museo, perché mi ha permesso di vedere situazioni di vita che non avevo mai immaginato.

 La nostra visita è continuata sul Lago Léman, sulle cui sponde è morta l’Imperatrice d’Austria Elisabetta di Baviera, meglio conosciuta come Pricipessa Sissi. L’imperatrice, dopo aver soggiornato in incognito presso l’hotel Beau Rivage, tuttora esistente, fu accoltellata al cuore, a tradimento, da un anarchico. Riuscita a scappare all’assassino, Sissi si imbarcò sul battello che avrebbe dovuto portarla via da Ginevra; poco dopo la partenza si accasciò e mori. Ciò che mi è più piaciuto del lago, oltre la sua bellezza incomparabile, è stato il Getto d’Acqua (Jet d’Eau), alto circa 140 m. Questo getto va alla velocità di 250 km/h e una goccia per fare tutto il percorso impiega solo 16 secondi.

IMG_3133 In seguito abbiamo visito il monumento Brunswick, molto simile alle tombe degli Scaligeri a Verona. Vicino ad esso c’erano due leoni e due aiuole con fiori viola e rossi davvero graziosi. Poi siamo passati su un ponte “traballante” e abbiamo visto l’Orologio dei Fiori.

L’Horologe Fleuri rappresenta proprio gli orologi, uno degli aspetti più conosciuto della Svizzera, oltre al cioccolato, alle banche e ai coltellini. L’orologio è costituito da una prato di fiori e viene regolato dai satelliti. Vicino ad esso si trova la statua nazionale: raffigura due donne che rappresentano l’unione della Svizzera come Stato. Le donne che fecero da modelle erano savoiarde, quindi la statua all’inizio è stata molto criticata.

IMG_3157

All’ora di pranzo abbiamo fatto un pic nic su un prato vicino all’orologio fiorito; approfittando della pausa, abbiamo fatto una sorpresa al professor Orlandini, perché era il suo compleanno, e gli abbiamo regalato uno striscione e dei cioccolatini. Il professore si è commosso e pensiamo che la sorpresa gli sia piaciuta.

Abbiamo ripreso la nostra camminata per andare a vedere il Museo storico dell’arte e della storia svizzera e la Chiesa protestante in cui si trova il trono di Calvino, entrambi luoghi affascinanti. In particolare la chiesa aveva stili diversi, ovvero il neoclassico e il gotico. Dopo ci siamo seduti sulla panchina più lunga del mondo (120 m) e abbiamo osservato degli ippocastani molto antichi, dal quel che ho capito secolari. Uno di essi era persino sorretto da due pali di metallo, trovandosi sopra ad una strada rischiava di cadere e di far del male a qualcuno; essendo antico, è ancora più importante salvaguardarlo.IMG_3232 Dopo aver sceso un lunga scalinata, abbiamo attraversato la strada e osservato il Muro dei Riformatori, un monumento scolpito nella roccia, che raffigura quattro personaggi importanti del Protestantesimo: Giovanni Calvino, John Knox, Guglielmo Farel e Teodoro di Beza. Sul muro campeggia la scirtta: Post tenebras lux (dopo le tenebre, la luce). 

Per tornare al pulman, che era lontano circa 100 m, siamo passati vicino a un parco in cui erano stati collocati a terra alcuni scacchi molto grandi, che per un qualche strano motivo mi hanno colpito molto. In autobus, sulla via del ritorno, molti hanno finito di compilare il questionario relativo alla visita  appena effettuata.

La gita a Ginevra mi è piaciuta molto perché c’era un’aria di libertà e di diversità culturale che non si trova molto spesso. Dopo l’uscita, siamo tornati ognuno a casa col proprio corrispondente. Ma la giornata non era ancora finita e io in particolare sono uscita a fare una passeggiata la mia ospite, due sue amiche e le loro corrispondenti, Serena e Nicole. Mi sono divertita, ma ero anche molto stanca per la gita.

Anastasyia Sydorkevych, 3E

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Alla scoperta del Collège La Mandallaz!

Mercoledì 27 aprile 2016

Le Collège La Mandallaz

Mercoledì mattina siamo andati a visitare la scuola di Silligy. Ad accoglierci, con un bel discorso di benvenuto, c’era il Preside. Poi ci è stata offerta un’ottima e abbondante colazione. In tarda mattinata, dopo avere visitato l’intera struttura, siamo stati divisi in diverse classi.

Io, ero in compagnia di Alessandra e Francesco, due alunni di 3B. Abbiamo assistito a tre ore di lezione, una di arte, una di letteratura francese e una di fisica; quella che mi è piaciuta di più è stata la prima.

La classe era divisa in gruppi, ognuno dei quali doveva costruire una casetta per proteggere i tre porcellini dal lupo, io e i miei compagni abbiamo dovuto aiutare chi aveva bisogno. Mi sono divertita perché tra ragazzi si trova sempre qualcosa di cui parlare, e i loro lavori erano davvero belli.

In particolare abbiamo aiutato un gruppo il cui plastico era una specie di camion blu, la professoressa ha chiesto di trovare una spiegazione al colore scelto, io li ho aiutati dicendo che ai lupi non piace il blu e che hanno paura dell’acqua, così abbiamo aggiunto delle onde. Sono stati molto felici del nostro aiuto e in premio ci hanno dato delle caramelline buonissime.

Zoe Monzini

 

Il  giorno del nostro arrivo in Francia, a Sillingy, dopo un viaggio che è durato circa sette ore, siamo stati accolti nelle case dei nostri corrispondenti che non vedevamo più o meno da un mese. E’ stato molto bello rivedere Loane e conoscere la sua famiglia.

Il giorno seguente il preside ci ha mostrato la scuola e alle 9:00 ci ha offerto una buonissima colazione. Poi, a gruppetti siamo stati divisi nelle varie classi e abbiamo seguito tre lezioni diverse. Io ho partecipato alle lezioni di matematica, di inglese e di letteratura, che è stata quella che ho apprezzato maggiormente.

L’insegnante, la Prof.ssa Julie Vaussenat, era molto brava e riusciva ad attirare l’attenzione degli alunni e a renderli partecipi; è stata anche la persona che ci ha fatto da guida durante la gita ad Annecy.

Nel corso della lezione ci ha invitati a leggere qualche frase in francese del libro “ I miserabili”, è stato un po’ imbarazzante, ma anche molto divertente. Alla fine della lettura, gli alunni hanno commentato i contenuti insieme all’insegnante, che poneva loro delle domande per verificare la loro comprensione del testo.

Greta Monzini

 

Il primo giorno in Francia abbiamo frequentato delle lezioni presso il Collège. In particolare a me sono toccate francese, chimica e musica. La lezione che ho preferito è stata quella di musica.

Abbiamo guardato dei video su youtube di cantanti italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e portoghesi; questa attività ci ha permesso di ascoltare e confrontare molti generi musicali diversi.

Le mie compagne ed io abbiamo fatto ascoltare ai ragazzi francesi alcune canzoni italiane e abbiamo scoperto di avere gusti musicali molto simili.

Anche loro ci hanno fatto ascoltare delle canzoni francesi, soprattutto rap, e abbiamo visto che i cantanti francesi assomigliano molto a quelli italiani. Invece quando abbiamo ascoltato canzoni spagnole e portoghesi abbiamo scoperto un genere musicale molto diverso dal nostro. Mi è piaciuta molto questa lezione, perché ci siamo divertiti e abbiamo fatto amicizia con i ragazzi francesi.

Flora Dal Bo

 

La scuola francese ha una organizzazione completamente diversa rispetto alla nostra: i ragazzi del collège di Sillingy si spostano di classe in classe a seconda delle lezioni che devono seguire. Ad ognuno di loro viene assegnato, il primo giorno di scuola, un armadietto che rimarrà personale per tutta la durata del ciclo di studi. I ragazzi trascorrono molto tempo all’aperto, negli spazi comuni, durante le pause  e gli intervalli, sotto la sorveglianza di personale apposito che non appartiene al corpo docente.

Nelle tre ore di lezione abbiamo assistito a matematica e geometria, art plastique e francese. Nella prima ora in classe stavano parlando di fusi orari poi sono passati a geometria e il professore ha spiegato i parallelogrammi. Poi ci siamo spostate nel laboratorio di arte e immagine (art plastique in lingua francese); qui gli alunni dovevano costruire una piccola rappresentazione di un monumento famoso con qualsiasi materiale. Nella terza ora siamo andate nell’aula di francese, per intrattenerci la professoressa ci ha dato da fare un cruciverba in francese.

Serena Bertuzzi, Marianna Mascagni

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Le Collège de la Mandallaz: le nostre osservazioni in classe

Mercoledì 27 Aprile 2016

Sillingy, Collège de la Mandallaz.

Mercoledì 27 aprile 2016 abbiamo visitato il Collège de la Mandallaz, l’istituto scolastico dei nostri corrispondenti francesi. Quella mattina ognuno di noi si è recato a scuola con il proprio corrispondente in diversi modi; in macchina, in autobus o a piedi.

All’ingresso ci hanno accolti il dirigente scolastico e il professore di italiano, J. Pregevole, che ci hanno accompagnati in mensa e ci hanno offerto una colazione composta da croissant, cioccolata calda e succhi di frutta. Dopodiché ci hanno mostrato la struttura scolastica: la scuola è divisa in due ali, l’ala C (cour) e l’ala R (rue). Nell’ala R erano presenti le aule di lingua spagnola, italiana e tedesca. In 5^, che in Italia equivale alla seconda media, si sceglie una di queste lingue da studiare negli anni seguenti e inoltre si può anche decidere di praticare un corso supplementare di teatro e di latino. Nell’ala C invece si svolgono le lezioni di francese, matematica, arte plastica e tecnologia.

Nella scuola è presente anche un’aula ricreativa per gli alunni che hanno un’ora di lezione buca.

In un secondo momento, tutti i ragazzi italiani sono stati divisi in diverse classi per assistere a tre ore di lezione, ogni ora si cambiava classe e materia, è per questo motivo che la scuola possiede armadietti per gli alunni: in questo modo possono spostarsi agevolmente senza portare eccessivi pesi.

Nella prima ora abbiamo assistito a una lezione di letteratura francese, nella seconda ora abbiamo fatto matematica e interagito con alcune ragazze francesi, nella terza ora abbiamo assistito a una lezione di arte. In particolare abbiamo trovato interessante l’ultima ora, quella di arte, nella prima parte della lezione la professoressa ha spiegato come realizzare un quadro, mentre nella seconda parte siamo andati nell’aula di informatica dove i ragazzi hanno cercato informazioni riguardanti il compito che dovevano svolgere.

Quel giorno siamo usciti alle ore 12:00, perché in Francia il mercoledì è il giorno dei ragazzi, di conseguenza si fanno meno ore di lezione rispetto agli altri giorni.

Anastasiya Sydorkevych, Angelica Toppi e Chiara Colli

Oggi è il nostro secondo giorno in Francia e in mattinata abbiamo seguito le lezioni all’istituto francese dopo essere stati accolti dal dirigente scolastico. Verso le nove, in piccoli gruppi, ci siamo recati nelle classi assegnate.

Durante la prima ora, Edoardo ed io abbiamo assistito alla lezione di letteratura francese relativa al periodo nazista e dei regimi totalitari. Nell’ora successiva, il nostro gruppo si è avviato verso l’aula di musica per un lezione di canto e percussioni.

L’ultima ora, a mio avviso e non solo, abbiamo partecipato alla lezione più coinvolgente della mattinata, quella di geostoria.  La lezione era sulla Guerra Fredda. In particolare, il professore si è soffermato sulle battute iniziali di questo scontro ideologico fra le due superpotenze: USA e URSS. ll professore è partito dal discorso del primo ministro inglese Winston Churchill, in cui dichiarava che sull’Europa, soprattutto nei paesi dell’Est, definiti Stati “cuscinetto “ perché che dividevano i due blocchi ideologici, era scesa una vera e propria cortina di ferro, che marcava ancora di più i due diversi stili politici. A fine lezione, dopo aver salutato e ringraziato il docente, siamo andati a casa con i rispettivi corrispondenti.

Giacomo Zannoni, 3E

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...