Una gita speciale a Roma

Roma Caput Mundi: adesso abbiamo capito perché!

Ecco, finalmente è arrivato il grande giorno: la nostra gita a Roma. Evviva, si parteee!

I giorni 16, 17 e 18 maggio, insieme ai ragazzi della V modulo di Calderino, ci siamo recati in gita nella splendida città di Roma. Qui abbiamo visto molti luoghi che vi consigliamo assolutamente di visitare. Anzi tutto vi sveliamo subito una piccola curiosità: sapevate che all’interno di questa città si trova un piccolo Stato chiamato “Vaticano”? È il più piccolo stato indipendente del mondo. Qui si possono visitare gli immensi “Musei Vaticani”, la celeberrima Cappella Sistina e “San Pietro”, dove risiede Papa Francesco. Ogni mercoledì, il Santo Padre tiene un’udienza in piazza San Pietro. Anche noi abbiamo avuto la fortuna di vivere questa emozionante esperienza! Vi consigliamo di andare a visitare anche “Castel Sant’Angelo”, che si trova di fronte al Vaticano. Questo monumento ha un collegamento sotterraneo con il Vaticano che serviva al Papa per fuggire in caso di pericolo.

Adesso passiamo al Colosseo, chiamato anche “Anfiteatro Flavio”, costruito durante l’impero di Vespasiano. Accanto a questo imponente monumento si può scoprire il Foro di Roma, costruito sul Colle Palatino. Era il più importante punto di incontro per i romani.

Dopo tutte le ore di lavoro i romani andavano alle Terme. Quella più importante era quella di Diocleziano, dove oggi è collocato un interessantissimo museo romano. Qui si possono ammirare, tra le altre cose, statue di Dei e di imperatori.

La stupenda fontana di Trevi si trova in una piazza affollatissima. La tradizione vuole che si lanci una moneta esprimendo un desiderio; in questo modo tornerai a visitare la città.

Si può anche ammirare il CIRCO MASSIMO, dove si svolgevano le corse con le bighe, quadrighe e battaglie navali.

Adesso abbiamo capito perché Roma era considerata Caput Mundi: gli innumerevoli monumenti e tutta la cultura che si respira in ogni angolo, testimoniano la grandezza di questa meravigliosa città.

Qui finisce  il nostro giro per le vie di ROMA!!

Alice Marabese, Tommaso Michelini, Natan Ropa, Manuel Gessi

V B MONTE SAN GIOVANNI

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Roma Caput Mundi

ROMA CAPUT MUNDI: ORA ANCHE NOI SAPPIAMO PERCHÉ!!!
Report sulla mitica gita a ROMA

Gli antichi soldati dall’elmo con la rossa chioma,
ti dicono:”Dai, vieni anche tu nella splendida Roma!”

Eh sì, grazie alla nostra gita di quinta, abbiamo potuto scoprire che Roma è davvero una bella città anche se, scusate, forse un po’ troppo piena di scoccianti “VU’ CUMPRÀ”…
Anticamente questa città fu definita “CAPUT MUNDI”, in quanto era il centro dell’attività politica, economica e culturale di tutto il mondo.
Anche se oggi non è più potente come un tempo, Roma rimane pur sempre una città affascinante, ricca di storia, arte e cultura.Se mai dovesse capitarvi di andarci, dovrete assolutamente visitare i seguenti monumenti: il COLOSSEO, CASTEL SANT’ANGELO, le TERME DI DIOCLEZIANO, i FORI IMPERIALI, la FONTANA DI TREVI, il CIRCO MASSIMO e i MUSEI VATICANI.
Il COLOSSEO, chiamato anche anfiteatro Flavio, è il più grande anfiteatro del mondo. Fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano. Qui si svolgevano diversi tipi di spettacoli: combattimenti tra gladiatori, lotte con animali feroci e persino battaglie navali. Questo è il monumento che forse più caratterizza Roma e vi stupirà per la sua imponenza.
Le TERME DI DIOCLEZIANO furono le più grandi e sontuose costruite a Roma. Come sappiamo, le terme erano il luogo di svago preferito dai Romani. All’interno vi erano il calidarium, il tepidarium e il frigidarium, dove uomini e donne si recavano per curare il loro corpo, fare attività sportive e discutere. Fontane e giardini abbellivano gli ambienti esterni. Oggi la struttura ospita l’interessantissimo Museo Nazionale Romano.
I FORI IMPERIALI, eretti nel cuore della città, erano il luogo di incontro dei romani. Oggi sono rimaste solo numerose colonne e parte di templi, purtroppo non tutti conservati in buono stato.

IL CIRCO MASSIMO era una grande arena aperta dove i romani si divertivano a fare corse con i cavalli. Adesso è solo una specie di enorme “prato” dove si svolgono numerose manifestazioni e concerti.
La fontana di Trevi è la più grande e imponente fontana di Roma. Ricordatevi di portare una monetina da lanciarvi dentro: se questo gesto farete, a Roma sicuramente ritornerete!
Infine una curiosità: all’interno della città di Roma si trova lo Stato del Vaticano. In questo piccolissimo Stato vive il Papa che ogni mercoledì, in Piazza San Pietro, tiene la sua udienza davanti a migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, e alla quale, anche noi abbiamo partecipato. Ogni Papa viene eletto nella favolosa Cappella Sistina, che si trova alla fine del percorso dei Musei Vaticani. Di fronte al Vaticano si erge Castel Sant’Angelo, collegato al piccolo Stato attraverso dei cunicoli sotterranei. Queste gallerie servivano al Papa per scappare in caso di pericolo.
Per concludere un piccolo suggerimento: se siete stanchi di camminare, prendete l’autobus TURISTICO. Avrete un’audioguida in otto lingue e potrete scoprire le meraviglie che si nascondono in ogni angolo della città, stando comodamente seduti.

Arianna Dall’Olio, Achille Follari, Bianca Giovannetti
Classe V B, Monte San Giovanni

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

In gita per tre giorni!

 Pochi giorni fa siamo andati, la mia classe ed io, in gita d’accoglienza a Sant’Anna Pelago, una località in montagna, precisamente sull’Appennino Modenese. In tre giorni abbiamo visitato vari posti. Il primo giorno, subito dopo aver posato i bagagli in albergo, la guida ci ha mostrato su una piccola mappa che giro avremmo fatto di lì a poco. Successivamente è iniziata l’escursione. Attraversato un breve tratto di strada, ci siamo incamminati verso il bosco. Esso era dipinto di foglie color autunno e sassi grigiolini provenienti dal fiume, di rocce di color misto e un tocco di rosso punteggiava i piccoli cespuglietti pieni di bacche e frutti simili. Accanto a questo magnifico ambiente naturale c’era il fiume.  Elisa, la guida, ci ha fatto notare che sotto le pietre dell’acqua limpida e cristallina del fiume, c’erano degli animaletti con le sembianze di un verme. Così ha proposto di cercare altre sanguisughe. Passati un minuto, due minuti, tre minuti …tentativo fallito! Dopo questo divertente break, ci siamo reimmersi nel bosco. Mentre passeggiavamo, raccoglievamo elementi naturali come pietre di diverso tipo, tante varietà di foglie … Elisa ci ha quindi portati dove scorreva un piccolo ruscello e ci ha nuovamente invitati a cercare le sanguisughe. Io sono stata la prima a trovarne una. Ci siamo fermati lì circa venti minuti. Il ruscello si trovava dentro un bosco, che era l’ambiente principale visitato quel giorno. La sera, anche se eravamo stanchi, abbiamo fatto l’escursione notturna. Dopo un breve tratto di camminata, siamo giunti in un grosso prato su una collina, a sentire i rumori e ad osservare le stelle. Il giorno successivo non è stato tanto leggero, anzi, piuttosto pesante poiché prevedeva quasi venti chilometri di camminata. Iniziata la lunga passeggiata, ho notato delle differenze dall’ambiente visitato il giorno prima. L’obbiettivo da raggiungere era quello di arrivare in cima al monte Sasso Tignoso,  di quasi duemila metri di altezza. La prima parte dell’escursione era caratterizzata da elementi sia naturali che artificiali. Il luogo era tondeggiante con colline sparse qua e là di un colore verde intenso. Sotto i miei piedi, invece, c’era un lungo tratto di stradina asfaltata. Poi, come il giorno prima, ci siamo immersi nel bosco colorato da alberi come pini, da piante come la lavanda e il lichene.  Successivamente abbiamo pranzato e poi ripreso a camminare. Attraversato l’ennesimo bosco, siamo arrivati in cima. Si poteva ammirare un paesaggio pieno di emozioni racchiuse nei colori. Montagne alte e appuntite, colline tonde e dolci e pianure piatte e piene di vita. Verso il tardo pomeriggio siamo ritornati in albergo. Con i muscoli a pezzi, l’escursione notturna ci aspettava. Stavolta, piuttosto che andare a sentire i rumori e a guardare le stelle in un bel prato fiorito, siamo giunti in un luogo assai inquietante, caratterizzato principalmente dagli escrementi di mucca. La guida non se ne era accorta … L’ultimo giorno abbiamo fatto la gara di orienteering… E’ stata una gita davvero bella!!!!!

Testo di Valentina D’Angelico, foto di Tommaso Grossi

classe I E

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Una giornata a Ca’ del Buco

In questo tema ho preso 10!! Spero che vi piaccia! 😉

“Pochi giorni fa i miei compagni ed io abbiamo trascorso una fantastica giornata all’insegna del rispetto ambientale e del divertimento a Ca’ del Buco. Situato a circa 500 m s.l.m., è un posto incantevole e confortevole, che comprende 4h di terreno. All’ingresso, una vecchia casa in sasso e un cartello un po’ sgualcito ti danno il benvenuto all’agriturismo. Nel grazioso giardino interno tre gattini scorazzano in libertà. Durante le ore più calde puoi prendere il sole, oppure puoi stare seduto comodamente all’ombra di noci, gelsi, pini e pioppotremuli. Di fianco all’edificio principale in una casetta è nascosto un pozzo di acqua piovana. Uscendo dal giardino colline verdi ospitano ogni varietà di animali.: galline con gallo, capre mangione, pony dolcissimi, oche, coniglietti albini semplicemente stupendi e asini. Nel sentiero per raggiungere la collinetta si sente un forte odore di lavanda e fiori. Nel versante sinistro fitte e rigogliose foreste di marroneti e castagni fanno da casa a volpi, cinghiali, istrici e caprioli. Sopra la seconda collina due grandi recinti racchiudono la pecora Pasquetta, così buona che si porta anche al guinzaglio, e la mucca Clara, rumorosa e affamata. Dall’altra parte della strada c’è un paesaggio mozzafiato: colline e praterie, di una tonalità che varia dal verde scuro al giallo, circondano il paesino di Ronca. A rompere il silenzio ci pensano le campane del paese di Montepastore (un po’ più in alto di Ca’ del Buco) e in lontananza si odono gridi di aquile, stanziate nella montagna vicina, che scendono a cacciare. Questo agriturismo è bello in tutte le stagioni e per tutti: in autunno il bosco si dipinge di rosso, arancio, giallo e marrone; in inverno le colline si trasformano in favolose piste per il bob; in primavera spuntano fiori di mille colori e odori diversi e tutto il paesaggio assomiglia ad un gigantesco arcobaleno; in estate nascono frutti dolci e buoni ed il profumo dell’erba e del fieno aumenta. La padrona di Ca’ del Buco, Paola, è una persona semplice e colta che ha saputo trasformare quattro “pezzi” di terra in un posto fantastico e meraviglioso, adatto a chi ama gli animali e a chi rispetta la natura!”

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

La gita a Rovereto

Il primo pensiero al pronunciare la parola “gita” fa risvegliare in noi ricordi di giornate splendide passate in compagnia.

Quest’anno la nostra gita scolastica si è svolta a Rovereto il 16 e 17 febbraio.

Arrivati a destinazione a bordo del maestoso “Bologna Team Bus” i professori ci hanno divisi in due gruppi e siamo andati al Mart, museo d’arte contemporanea, per svolgere un laboratorio.

Usare colori, creare un viso, lavorare la creta e progettare hanno fatto diventare divertente  e interessante l’attività al museo. Contemporaneamente, l’altro gruppo è andato al museo della Robotica e qui un’ anziana signora ci ha accolto in attesa dell’arrivo dell’istruttore.

Dopo pochi minuti è apparso davanti a noi un un tizio vestito alla Bob Marley con aria molto intellettuale, che ci ha illustrato il processo per realizzare un robot.

Arrivata finalmente l’ora di pranzo ci siamo riparati dalla pioggia sotto un capannone del parco comunale, infestato dai piccioni. Dopo una lunga scorpacciata ci siamo incamminati verso una piccola piazzetta nel centro del paese per mangiare un buon gelato.

A proposito di “buon gelato”, beh di buono non c’era proprio un bel nulla, dopo questa esperienza ci siamo convinti che i gelatai di Rovereto dovrebbero dedicarsi a cucinare polenta e strudel di certo non il gelato. Verso sera siamo arrivati alla destinazione che più desideravamo, cioè il mitico ostello della città. Dopo qualche partitella a briscola e a poker abbiamo cenato. Tutti si aspettavano una buona polenta con ragù di capriolo e invece è apparso davanti a noi un piatto caldo con pennette alla matriciana, a seguire cotoletta alla milanese e patate al forno.

Prima di tornare tutti nelle camere i professori ci hanno costretto a giocare ancora a carte.

La nottata è stata abbastanza movimentata e i risultati di sono visti al mattino con occhiaie e sbadigli da leoni.

Subito dopo un’abbondante colazione abbiamo fatto le valige e siamo partiti con il nostro fantastico pullman per avviarci verso Monte Baldo. Arrivati ci siamo muniti di ciaspole ed abbiamo così iniziato la nostra strabiliante escursione nel bosco.

A metà del percorso, nel bel mezzo del nulla, è cominciata tra i più scalmanati una guerriglia con palle di neve, comandata da un adulto con lo spirito da bambino: il Prof. Filippo Becca.

Le vittime, pur essendo colpite costantemente, non erano così fradice come i veri guerrieri.

Al termine dell’ avventura siamo arrivati in una grande vallata dove ci siamo rotolati fino allo sfinimento. Il ritorno verso la civiltà, cioè la baita con le pizze, è stato un po’ più fiacco  ma finalmente abbiamo raggiunto la meta come guerrieri al ritorno da una battaglia.

Abbiamo pranzato in una bellissima baita dove facevano buone pizze e una strana versione della torta di mele.

Purtroppo la gita si è conclusa li, in quella baita e con il ritorno, quindi, a Bologna.

Nonostante la durata della gita sia stata breve, è stata un’esperienza meravigliosa e indimenticabile ed ha rafforzato il rapporto tra noi ragazzi e i professori;  quest’anno, finita l’avventura delle medie, molti di noi dovranno salutarsi con un addio ma per alcuni, speriamo, sia possibile un arrivederci.

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...