La vita è tutto un quiz

Oggi ci siamo messi in gioco affrontando la pioggia scrosciante di Bruxelles e la pioggia metaforica di quiz.

Gert ci mostra sempre le sue applicazioni da due punti di vista: quello dello studente e quello dell’insegnante. Abbiamo quindi sfidato noi stessi in una batteria di quiz interattivi in cui la domanda e la richiesta di risposta si alternavano velocemente. Il software usato è Kahoot. Questo strumento permette di testare velocemente gli argomenti studiati e può quindi essere utilizzato come verifica formativa.

La mattinata si è conclusa con la presentazione delle attività che vengono svolte dalla European Schoolnet evidenziando in particolare alcuni progetti in cui la scuola è attiva.

Panoramica dei progetti della European Schoolnet
Panoramica dei progetti della European Schoolnet

Dopo aver vinto la gara di canto, anche questa gestita con un software per la LIM, abbiamo sperimentato uno strumento per avviare una flipped class: Prowise. Questo programma consente infatti di creare un avatar che riproduce la voce dell’insegnante e permette così di inviare lezioni corredate da video, immagini o domande stimolo all’alunno a casa. L’alunno può così modulare l’apprendimento assecondando i propri tempi e il lavoro in classe può essere dedicato ad approfondimenti, esercitazioni e supporto ad alunni in difficoltà. Viene rovesciata in questo modo la tradizionale organizzazione dei ritmi dell’insegnamento/apprendimento.

La giornata di studio è stata lunga infatti nella seconda parte del pomeriggio, bagnati fino al midollo, abbiamo affrontato la caccia ai tesori monumentali di Bruxelles seguendo indizi multimediali con l’applicazione Actionbound. Quale gruppo avrà vinto? Lo sapremo domani.

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Raffaella Amicucci, Chiara Heltai, Yves Orlandini, Claudia Zardini, Stefano Zicari

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Futureclassroom Lab: ideare, progettare, creare

La mattinata è come sempre iniziata con una veloce camminata verso la sede del Future Classroom Lab, in rue de Trèves, dove siamo stati divisi in due gruppi che si sono occupati alternativamente di organizzare l’aula del futuro e di elaborare un progetto eTwinning. 

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L’aula del futuro: la progettazione dell’aula del futuro deve partire dai bisogni formativi degli alunni e dalle competenze che è necessario sviluppare nel XXI secolo:
saper collaborare;
essere creativi;
avere responsabilità sociale;
avere competenze digitali;
sviluppare il pensiero critico.
La scuola dovrebbe avere spazi dedicati a differenti attività. Il setting e l’ambiente in cui si studia, infatti, influenzano la qualità della didattica, le modalità di apprendimento e le performance degli studenti.
E’ anche importante che gli insegnanti scambino le buone pratiche, i problemi, le esperienze e anche l’osservazione in classe.
Abbiamo visitato una scuola del futuro ideale. Ogni area è organizzata con mobili e colori diversi, la strumentazione è funzionale all’attività che lì si vuole svolgere come ideare, progettare, discutere, scambiare dubbi e soluzioni, realizzare i propri progetti.

Schema della future class in cui si tiene il corso
Schema della future class in cui si tiene il corso

eTwinning: Gert, il nostro teacher, ci illustra velocemente il sito dell’eTwinning e quali sono i vantaggi e le difficoltà di questa esperienza. L’eTwinning ha come obiettivo principale lo scambio di conoscenze ed è gratuito. Occorre però del tempo per progettare, cercare il partner e avviare lo scambio. Durante il laboratorio che ne è seguito abbiamo potuto sperimentare che un brainstorming collaborativo consente di ideare un progetto in breve tempo. A noi sono venute un sacco di idee.IMG_9527

La nostra collega, Claudia Zardini, ha già avviato un contatto con insegnanti portoghesi presenti nel nostro corso per un progetto eTwinning sul rapporto tra arte e geometria.
La pausa pranzo è stata come sempre un momento di confronto e conoscenza fra noi compagni di corso e occasione per battute e qualche risata.
Nel pomeriggio ci siamo lanciati nella realizzazione di video con la tecnica della Stop Motion. A breve pubblicheremo il risultato di un nostro lavoro. Questa tecnica permette di raccontare in modo sintetico una storia, un’emozione, ma anche una teoria scientifica o matematica o raccontare la progressione e la realizzazione di un lavoro.
La giornata si è conclusa con la visita della classe al museo Magritte.
Raffaella Amicucci, Chiara Heltai, Yves Orlandini, Claudia Zardini, Stefano Zicari
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Future Classroom Lab: First Impressions

Il corso FCL si tiene in una classe attrezzata dal punto di vista tecnologico e con postazioni individuali mobili.

Postazioni mobili nel Future Classroom Lab
Postazioni mobili nel Future Classroom Lab

Gert Lemmens, il nostro teacher, ha aperto il corso con un gioco di presentazione, “animal farm”, che ci ha permesso di conoscere i colleghi europei, provenienti dal Portogallo, da Cipro, dall’Austria, dall’Ungheria, dalla Polonia e dall’Italia.
Ogni attività é scandita con tempistiche rapide ed efficaci grazie all’uso della tecnologia.
Gert è stato subito molto chiaro nel sottolineare due aspetti:
1) il lavoro con le nuove tecnologie non può funzionare senza una connessione internet eccellente;
2) le modalità BYOD (Bring Your Own Device) e BYOT (Bring Your Own Tablet) presentano delle criticità legate al fatto che spesso si passa il tempo a risolvere i problemi dei computer portati da casa dai ragazzi.
Meglio quindi che la scuola fornisca agli studenti computer e tablet e potenzi il segnale wifi.
La giornata é stata intensa, impegnativa e ricca di attività interattive tra il docente e i corsisti.
Abbiamo sperimentato diversi programmi vestendo alternativamente i panni degli studenti e degli insegnanti:
-Classlab.com, mentimeter.com, govote.at, PollEv.com, ideali per attività di brainstorming e rapidi ripassi ;
– Socrative.com per creare test e verifiche.
La giornata é terminata con una competition tra gruppi sulla creazione di un test attraverso l’uso di Socrative… And the winner was….la nostra Raffaella Amicucci (e il suo gruppo)!

Raffaella Amicucci, Chiara Heltai, Yves Orlandini, Claudia Zardini, Stefano Zicari

The winners of the first day
The winners of the first day
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Erasmus+ “Scuola Clil Online”

Erasmus+ è il “Programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport”; il nostro Istituto, in seguito alla presentazione del progetto “Scuola Clil Online”, ha ottenuto un finanziamento per l’Azione Chiave 1 del programma Erasmus+ (KA1): la mobilità per l’apprendimento del personale docente e non docente.

I docenti del nostro IC, la dirigenza e lo staff amministrativo hanno così l’opportunità di partecipare a corsi strutturati all’estero e ad esperienze di Job Shadowing (periodo di osservazione presso una scuola partner).

Saranno frequentati corsi di metodologia CLIL (“Content Language Integrated Learning”: apprendimento integrato di un contenuto e di una lingua straniera), di potenziamento linguistico in lingua inglese, di didattica innovativa con l’uso degli strumenti del Web 2.0 mixed e mobile.

L’attività di job shadowing sarà svolta presso la scuola partner greca “10th primary school of Peristeri”, al fine di acquisire nuove competenze didattiche e digitali, di confrontarsi con metodologie e strategie utilizzate da colleghi di altre nazionalità e potenziare le proprie competenze linguistiche e metodologiche.

In itinere avverrà anche la disseminazione delle competenze acquisite dai docenti durante la mobilità, attraverso la realizzazione di lezioni in compresenza con docenti non formati; durante queste lezioni saranno utilizzate le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), promuovendo nuovi ambienti di apprendimento, anche in modalità CLIL.

La disseminazione avrà luogo, inoltre, mediante incontri di formazione/convegni anche allargati alle scuole in rete.

Il primo modo, però, di condividere le esperienze vissute all’estero è pubblicare un “diario di bordo” giornaliero nel nostro blog d’Istituto, “Il Resto del Calderino” e c’è chi lo sta già facendo!

La durata prevista del programma di mobilità è di due anni: dal 1^ giugno 2015 al 31 maggio 2017.

I risultati, invece, in termini di innovazione metodologica, di ampliamento dell’offerta formativa, di motivazione allo studio negli studenti … avranno una durata ed una valenza molto più consistente!

La referente del progetto,

Silvia Tiribelli

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