I nostri pranzi a Km O…o quasi

I bambini della III B a tempo pieno stanno attuando un progetto con la Coldiretti (associazione che raccoglie gli agricoltori) per incentivare il consumo di alimenti coltivati e prodotti il più vicino possibile a noi.
Una volta al mese le famiglie compilano il “menù” della loro cena e calcolano quanti Km hanno percorso i prodotti per arrivare sulla loro tavola. Si è innescata una gara a chi mangia “in meno Km”. Mai comprare l’anas che ti porta ben 12.000 Km; bevi l’acqua del rubinetto che fa O Km. Perchè mangiare le fragole se arrivano da Israele? Meglio aspettare che arrivino dalla nostra provincia.
Naturalmente il concorso prevede un premio alle classe più virtuosa; noi speriamo proprio di piazzarci bene! Seguite il nostro esempio: mangiate consumando pochi Km!!!

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Non si butta nulla

Gli alunni delle classi quarta e quinta, della scuola primaria Modulo Calderino, hanno partecipato all’evento Arte e Scienza in Piazza, tenutosi a Bologna dal 3 al 13 febbraio. L’evento ha coinvolto i ragazzi in attività creative, ovvero laboratori creativi, che prevedevano l’uso di materiali semplici, come bottiglie di plastica e altre cose che generalmente rientrano nella categoria di oggetti da buttar via. L’intento era quello di riuscire a creare un rapporto positivo tra uomo e tecnologia, ponendo l’attenzione sulla natura e il ruolo della creatività, dalla quale nascono le piccole e grandi macchine che fanno funzionare il nostro mondo. Gli esperti del design hanno spiegato come ritagliare a misura d’uomo le cose che usiamo tutti i giorni. Gli stessi esperti hanno parlato anche della storia e del futuro della plastica, mettendone in evidenza l’importanza che ha questa in Italia. Gli alunni sono rientrati a scuola per l’ora di pranzo, con un gran sorriso, che faceva trasparire  la loro grande soddisfazione nell’aver partecipato a un evento come questo; con loro hanno portato i meravigliosi oggetti realizzati insieme agli esperti, con materiali semplici.   Durante l’ora di educazione all’immagine gli insegnanti delle classi terza, quarta e quinta si stanno attivando per realizzare piccoli lavoretti, con materiali che un qualsiasi individuo butterebbe via. Noi del Modulo, invece, non buttiamo via nulla, perchè anche l’oggetto più insignificante può diventare un’opera d’arte.

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Tutti insieme per una scuola più bella

I genitori degli alunni, della scuola primaria Modulo di Calderino, si sono offerti di imbiancare le pareti della scuola, con il materiale messo a disposizione dal Comune di Monte San Pietro. L’iniziativa è stata presa in accordo con le insegnanti del Modulo, che hanno pensato bene di coinvolgere le famiglie in un’esperienza che come questa non può che essere positiva. Tutto avverrà il giorno 26 marzo, un sabato mattina, occasione per ritrovarsi tutti, grandi e piccini. Infatti, mentre i genitori saranno impegnati nell’attività di imbiancatura, le maestre coinvolgeranno i bambini in attività ludiche, occasione per trascorrere  qualche ora all’insegna del divertimento. I genitori hanno proposto anche un piccolo buffet, che molto probabilmente prevede anche un barbecue; per i dettagli poi vi terremo al corrente successivamente.  

Gli insegnanti  del Modulo

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Io credo

Credo nella differenza, il rispetto, la libertà. Credo nel tempo, nell’invecchiare. Credo alla vita, alla materia, alla tangibilità. Credo ai miei occhi, mani, orecchie, naso, bocca. Credo nei desideri. Nei desideri di mare, acqua, terra, sole. Alla terra che sento sotto ai piedi, nel blu dei cieli, nella consistenza dell’acqua. Credo nella fantasia, nel divertimento, nell’infantilità. Credo alla fedeltà dell’uguaglianza. Però, credo anche nell’arroganza, ostilità. All’indignazione. All’egoismo. Perchè credo, che senza ciò, nessuno si possa rendere conto dell’affetto. Credo nell’amicizia. Nei pensieri.

N.d.r.: Liberamente ispirato alla canzone “Almeno credo” di Luciano Ligabue.

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Uscita al museo Pelagalli

Museo pelagalli: siamo partiti, noi ragazzi della terza E, intorno alle 8: 30…in autobus, sempre il solito baccano…

Siamo arrivati alle nove passate e, dopo aver passato il cancello d’ingresso ci siamo trovati in una piazzetta con un busto in gesso di G.Marconi, diversi armadietti con vari esemplari di vecchi telegrafi di vario tipo e una TV appesa al muro. Dopo qualche spiegazione e raccomandazione da parte del proprietario abbiamo guardato un video in cui un signor Pelagalli con vent’anni in meno (il mitico e geniale proprietario e gestore del museo) spiegava la storia del museo e com’è nata la sua passione per la radio-story.

Dopo tutto ciò siamo entrati e ci siamo trovati davanti ad uno spettacolo che non mi sarei mai aspettato: in uno stanzone erano ammassate decine e decine di giradischi, radio, telegrafi e molte altre macchine radiofoniche di ogni tipo.

Abbiamo iniziato guardando altri due video: uno spiegava in modo un po’ più approfondito le caratteristiche del museo, mentre l’altro illustrava il principio della radio scoperto da G.Marconi.

Pelagalli ci ha fatto poi visitare anche la sala dedicata al mitico, geniale, inimitabile, Guglielmo Marconi, in cui erano tenute vecchie TV e radio del tempo.

Abbiamo visitato anche la sala dei F.lli Ducati che, prima di cominciare a produrre moto, vendevano anche loro macchine fotografiche, cineprese, televisori e ogni sorta di oggetto che non fosse una motocicletta; poi dopo la seconda guerra mondiale, i fratelli hanno conosciuto un ingegnere professore che inventò per loro il motore “desmodronico”, di cui il brevetto non cedette a nessuno, neanche a chi avrebbe potuto arricchirlo a dismisura.

Grazie a questa uscita ho imparato un sacco di cose e ringrazio la prof Vanneschi che ci ha accompagnato in un mini-viaggio interessantissimo!

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