Book trailer

In classe abbiamo realizzato un book trailer, con l’applicazione Stop-motion, sul libro “Dante e il circolo segreto dei poeti” di Silvia Vecchini. Abbiamo preso spunto da diversi lavori che erano stati creati da altre persone ed erano stati pubblicati su Youtube. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo cominciato a scrivere una breve sceneggiatura. Grazie a Stop motion é stato come se per magia tutti i personaggi delle storie uscissero dal libro e prendessero vita. Alla fine il risultato è stato molto interessante perché se qualcuno vuole acquistare un libro può conoscere la sua trama proprio come il trailer di un film!

La 2A

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Una scuola da horror

Dopo aver approfondito il genere horror, abbiamo realizzato, divisi in gruppi, un filmato, con l’applicazione Stop motion.

Abbiamo stabilito i ruoli dei personaggi, abbiamo scritto uno storyboard ed infine abbiamo filmato le varie scene nei posti più segreti della scuola.

la 2A

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Complementi per immagini

Noi alunni della classe 2°A, divisi in sei gruppi, abbiamo preparato una presentazione con “presentazioni google” sui complementi indiretti. Abbiamo scritto una breve descrizione  per ogni complemento ed abbiamo scelto una frase in cui esso fosse presente. Abbiamo poi abbinato un’immagine o una fotografia che ci aiutasse a comprendere e ricordare il complemento fissandolo nella memoria!

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School Maker Day 2016

 

Nel mondo della scuola stanno emergendo nuovi modelli di progettazione e di pensiero il cui obiettivo è di introdurre nella didattica tecnologia ed innovazione. Affiancata ai libri di testo, la cultura dei maker si sta facendo strada nella vita scolastica, e sempre più scuole, si stanno adattando a questo tipo di didattica, aprendo dei makerspace o aiutando i ragazzi attraverso i lavori di gruppo.

Lo School Maker Day è un evento, organizzato presso l’Opificio Golinelli, in cui confrontarsi e condividere i lavori delle scuole.

 Il programma della giornata

Dopo le presentazioni delle varie scuole, i ragazzi hanno esposto i loro progetti per un confronto ed uno scambio di idee. Come in una vera fiera per Maker, in un’area dedicata, ogni scuola disponeva di un banco di espositivo.

 I workshop

Nel pomeriggio ho partecipato ad un workshop dove mi hanno proposto di programmare i movimenti di un robot.

Ci siamo divisi in gruppi, ci hanno consegnato dei pezzi che abbiamo successivamente assemblato attenendoci alle istruzioni date da alcuni volontari dell’associazione Coderdojo.

Successivamente abbiamo programmato il robot mettendoci al computer e trascinando i “blocchi di codice” dando vita ai movimenti del nostro robot, utilizzando un programma che si chiama Mbot ed è simile al programma Scratch.

Abbiamo, per esempio, fatto avanzare e indietreggiare il robot, evitando di farlo sbattere grazie a dei sensori che rilevavano la presenza di ostacoli, facendogli cambiare direzione.

Il nostro robottino recepiva i comandi da noi digitati attraverso un sistema wifi.

E’ stato un lavoro stupendo e molto costruttivo: lo consiglio a tutte le persone che adorano l’informatica… come me!

Simone Cornacchini, 2A

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Dall’Estonia con passione

Il sistema scolastico estone sta implementando rapidamente la riforma dell’istruzione promossa dal governo, i docenti pur non percependo stipendi elevati, hanno accolto con impegno ed entusiasmo il cambiamento della didattica. L’Estonia è un paese politicamente giovane, gli insegnanti considerano, dunque, l’innovazione tecnologica come una sfida per promuovere l’immagine della loro nazione. Le ultime rilevazioni OCSE (Organizzazione, Cooperazione e Sviluppo Economico) pongono l’Estonia ai vertici del sistema scolastico mondiale.

Il Pelgulinna Gymnasium di Tallinn, frequentato da studenti dai 7 ai 16 anni, conferma questo trend: l’Istituto, recentemente rinnovato grazie a finanziamenti privati, offre una didattica che ha come nastro trasportatore l’innovazione tecnologica. Le classi non sono dotate di computers e tablet dell’Istituto, ma viene praticato abitualmente il Bring Your Own Device. Così può capitare che gli studenti abbiano dei dispositivi di diverso tipo (smartphone, laptops …) e con differenti sistemi operativi, ma, come abbiamo potuto constatare, l’insegnante opera come un direttore d’orchestra: anche se gli strumenti sono diversi, ogni componente conosce bene il proprio … “and the music goes”.

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Gli studenti erano impegnati in varie attività, tra cui il coding, l’elaborazione del pensiero computazionale. Poter osservare bambini di 8-9 anni costruire e programmare piccoli robot (“Lego wedo”), che si muovono secondo le loro istruzioni, è stato entusiasmante. L’insegnante utilizza l’attività, che già di per sé ha un grande valore formativo, come background per altre discipline: così i robot costruiti diventano i personaggi di un racconto; le istruzioni vengono eseguite in inglese …IMG_0043IMG_0054 IMG_0057 IMG_0059

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Nel pomeriggio siamo stati accolti dal professor Mart Laanpere, il direttore del Centro di Innovazione Tecnologica dell’Università di Tallinn. Un intero piano della facoltà è dedicato all’innovazione tecnologica per la didattica e l’apprendimento. Ogni venerdì gli alunni delle scuole partecipano ad attività nei laboratori dotati degli arredi e delle strumentazioni che realizzano i nuovi ambienti di apprendimento.

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Frase del giorno:

“You mold your destiny and happiness”

Giovanna Pace, Silvia Tiribelli, Rosa Maria Caffio, Nadia Zanetti

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