“Per aspera ad astra…e infine uscimmo a riveder le stelle”

In classe le professoresse ci hanno proposto, come argomento di scienze, un progetto riguardante le costellazioni. Il progetto “Per aspera ad astra… e infine uscimmo a riveder le stelle”, che coinvolge arte-scienza-tecnologia-italiano è partito dalla proposta di riflettere sul tema annuale dei Giochi di lettura d’istituto C-Lab13: la linea.

L’uomo ha sempre osservato la volta celeste immaginando di unire con linee geometriche le stelle, per poi crearne disegni fantastici. La linea vista con ‘l’occhio scientifico’ è un disegno più concreto e vista con ‘l’occhio artistico’ rende l’immagine più viva.

Il lavoro, svolto a gruppi, è stato diviso in due parti: la prima parte consisteva nella raccolta delle informazioni sulle stelle e la scelta di una costellazione (nel nostro caso Perseo e Sagittario) con il relativo mito. Inoltre, in riferimento alla costellazione scelta, si doveva scegliere una frase, riguardante le stelle, di un illustre matematico o fisico e creare una poesia. E’ stato molto affascinante approfondire questo tema. Abbiamo inoltre scoperto che anche il cielo ha una sua storia.  

Una volta raccolti tutti questi dati li abbiamo riportati in una presentazione digitale.

Raccolta delle presentazioni in un Padlet

Il progetto ha compreso varie materie, dalla scienza all’arte e dalla tecnologia alla letteratura.

La seconda parte del lavoro è stata pratica, dopo aver realizzato in aula d’arte i pannelli raffiguranti le nostre costellazioni, li abbiamo dotati di un circuito elettrico nel quale ogni lucina (led) corrispondeva ad una stella.File_000IMG_4342IMG_4371IMG_4370

Contemporaneamente abbiamo costruito e programmato degli Mbot e Lego EV3.IMG_2146IMG_4355 (1)

Gli Mbot e Lego EV3 sono robot programmati con le rispettive applicazioni che si collegano a computer o dispositivi tramite Bluetooth.IMG_2451

Una volta finiti i pannelli e la programmazione dei robot faremo accendere dai robot tutti i led del circuito fino ad illuminare tutte le costellazioni e creare una volta celeste.

Questo progetto è stato molto interessante, ci ha permesso di scoprire “il mondo” delle stelle e delle costellazioni, di imparare tecniche artistiche, artigianali e scientifiche, di lavorare insieme a compagni, con cui magari non condividiamo del tutto le nostre idee; grazie a questo lavoro abbiamo capito che ascoltare il pensiero degli altri è fondamentale per far funzionare in modo efficace un gruppo e per realizzare un qualcosa di molto complesso…Per aspera ad astra!

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La classe 3A

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Book trailer

In classe abbiamo realizzato un book trailer, con l’applicazione Stop-motion, sul libro “Dante e il circolo segreto dei poeti” di Silvia Vecchini. Abbiamo preso spunto da diversi lavori che erano stati creati da altre persone ed erano stati pubblicati su Youtube. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo cominciato a scrivere una breve sceneggiatura. Grazie a Stop motion é stato come se per magia tutti i personaggi delle storie uscissero dal libro e prendessero vita. Alla fine il risultato è stato molto interessante perché se qualcuno vuole acquistare un libro può conoscere la sua trama proprio come il trailer di un film!

La 2A

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Una scuola da horror

Dopo aver approfondito il genere horror, abbiamo realizzato, divisi in gruppi, un filmato, con l’applicazione Stop motion.

Abbiamo stabilito i ruoli dei personaggi, abbiamo scritto uno storyboard ed infine abbiamo filmato le varie scene nei posti più segreti della scuola.

la 2A

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Complementi per immagini

Noi alunni della classe 2°A, divisi in sei gruppi, abbiamo preparato una presentazione con “presentazioni google” sui complementi indiretti. Abbiamo scritto una breve descrizione  per ogni complemento ed abbiamo scelto una frase in cui esso fosse presente. Abbiamo poi abbinato un’immagine o una fotografia che ci aiutasse a comprendere e ricordare il complemento fissandolo nella memoria!

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School Maker Day 2016

 

Nel mondo della scuola stanno emergendo nuovi modelli di progettazione e di pensiero il cui obiettivo è di introdurre nella didattica tecnologia ed innovazione. Affiancata ai libri di testo, la cultura dei maker si sta facendo strada nella vita scolastica, e sempre più scuole, si stanno adattando a questo tipo di didattica, aprendo dei makerspace o aiutando i ragazzi attraverso i lavori di gruppo.

Lo School Maker Day è un evento, organizzato presso l’Opificio Golinelli, in cui confrontarsi e condividere i lavori delle scuole.

 Il programma della giornata

Dopo le presentazioni delle varie scuole, i ragazzi hanno esposto i loro progetti per un confronto ed uno scambio di idee. Come in una vera fiera per Maker, in un’area dedicata, ogni scuola disponeva di un banco di espositivo.

 I workshop

Nel pomeriggio ho partecipato ad un workshop dove mi hanno proposto di programmare i movimenti di un robot.

Ci siamo divisi in gruppi, ci hanno consegnato dei pezzi che abbiamo successivamente assemblato attenendoci alle istruzioni date da alcuni volontari dell’associazione Coderdojo.

Successivamente abbiamo programmato il robot mettendoci al computer e trascinando i “blocchi di codice” dando vita ai movimenti del nostro robot, utilizzando un programma che si chiama Mbot ed è simile al programma Scratch.

Abbiamo, per esempio, fatto avanzare e indietreggiare il robot, evitando di farlo sbattere grazie a dei sensori che rilevavano la presenza di ostacoli, facendogli cambiare direzione.

Il nostro robottino recepiva i comandi da noi digitati attraverso un sistema wifi.

E’ stato un lavoro stupendo e molto costruttivo: lo consiglio a tutte le persone che adorano l’informatica… come me!

Simone Cornacchini, 2A

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