Per la festa della mamma…

Mamma mamma mamma sei unica al mondo
E Per te facciamo un girotondo
E per me questo vale
Sei una mamma speciale .
Ti voglio molto bene mamma!!!

Giulia e Matteo M.
5^ A Modulo

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Per la festa della mamma…

Il mio arcobaleno
nel cielo sereno
per sempre nel cielo blu
il mio arcobaleno sarai tu.
Vedo una stella
ma come te non sarà mai bella
ma c’è un particolare
come te non mi potrà mai abbracciare

Ti voglio bene MAMMA!!!!!!!

Chiara, Sofia e Gaia
5° A modulo

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Aaikson e il regno di Lagimac

C’era una volta un nobile cavaliere nel regno di Lagimac che abitava sulle alte montagne Nordiche chiamate Kyrocs. Non era stato conosciuto di persona da quasi nessuno, ma era popolare per le leggende riguardanti molte sue imprese eroiche, soprattutto di battaglie contro creature malvagie. Veniva soprannominato “il destriero”, perché si pensava che avesse cavalcato persino dei draghi, ma molti non credevano a questa storia.
Questo cavaliere gironzolava per i boschi del regno, e quando un furto o un’ingiustizia stava per avvenire, strano caso, lui era sempre pronto a intervenire, senza farsi riconoscere. Era un cavaliere custode.
Un giorno il Re e la Regina di Lagimac vennero rapiti da un gruppo di Fauni e di Troll, magiche creature leggendarie e vennero portati a Gonard Land, una terra sperduta sulle montagne perigliose, comandata da draghi malvagi.
Appena Aikson, perché così si chiamava l’abile cavaliere, lo venne a sapere, si mise subito in marcia verso il luogo dove erano stati portati il Re e la Regina. Arrivato ormai sulle montagne perigliose, siccome stava per scatenarsi una tempesta, si rifugiò in una caverna. Ad un certo punto sentì uno strano tepore e chiedendosi cosa potesse essere che lo provocava, perlustrò la caverna. Dopo pochi passi scorse una luce rossa che penetrava da una spaccatura nella caverna; la scrutò per bene e scorse un vecchietto che affilava una spada dorata. Il fabbro, che si chiamava Bofr, vide, a sua volta, Aikson e lo incitò ad entrare nel suo “casolare”. Bofr disse al cavaliere di essere un’eremita, abitante di quella caverna da molti Inverni e che aveva in serbo per lui un dono, dicendo: “Da molti anni mi ero promesso di dare un regalo speciale al primo essere umano che sarebbe passato di qui per arrivare al grande regno dei draghi, siccome sarebbe stato sicuro che colui che avesse osato farlo avrebbe avuto un cuore nobile e coraggioso. So che vuoi andare a salvare il Re e la Regina del regno di Lagimac e questa spada dorata ti aiuterà a sconfiggere i draghi senza violenza”.
All’udire di tutto ciò Aikson fu sorpreso della saggezza del vecchio fabbro e accettò il suo regalo ringraziandolo e promettendogli di essergli sempre riconoscente.
Ripreso il cammino, il giovane cavaliere andò sulla cima della montagna più alta per chiedere al grande drago di liberare il Re e la Regina.
La creatura rispose ad Aikson che lo avrebbe fatto solo se i due sovrani avessero lasciato il loro trono in mano a lui e alle sue creature. Aikson rispose che non era possibile affidare un regno di umani a delle creature come loro.
Così il drago diede l’ordine a due Troll di imprigionare anche lui, ma appena il cavaliere estrasse la spada che gli aveva donato il fabbro, tutti Draghi, i Troll e i Fauni si inchinarono con grande sottomissione ad Aikson e promisero di servirlo in eternità.
A questo punto il giovane guerriero, che era ancora in posa da combattimento, capì cosa voleva intendere Bofr con “sconfiggerai i draghi con questa spada senza fare uso di violenza”.
Aikson ordinò al capo drago di portare al castello il Re e la Regina e di proteggerli per sempre.
Il drago ubbidì e, cavalcato dal giovane cavaliere, tornò al castello con in groppa i sovrani del regno.
Tornati al castello, tutto il popolo vide Aikson cavalcare il drago, così il suo soprannome “destriero”, non fu più una leggenda.
Il Re e la Regina lo nominarono il cavaliere protettore del regno di Lagimac, che da quel giorno divenne il più potente di tutti.

Martin Maggioni Bellini, 3B

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