Il ruolo degli ispettori OFSTED per il miglioramento delle scuole

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Gli ispettori dell’OFSTED (Office For Standards in Education) compiono regolarmente ispezioni a tutte le scuole inglesi. Tutte le scuole devono essere visitate ogni 5 anni, tranne le scuole di eccellenza, che sono sottoposte a brevi visite occasionali. Gli ispettori seguono un quadro comune di riferimento e la loro valutazione delle essere obiettiva, circostanziata e suffragata da documenti. I documenti vengono analizzati prima della visita ispettiva e durante la visita la maggior parte del tempo è dedicato all’osservazione in classe. Un ispettore non può valutare la stessa scuola due volte. La coerenza e la continuità del monitoraggio tra due ispezioni sono garantite dai ‘governors’ (volontari residenti nel bacino di utenza della scuola) che osservano l’andamento di una scuola tutto l’anno e forniscono dati agli ispettori OFSTED.

Gli ambiti di osservazione durante le ispezioni sono:

  • Leadership e management
  • Qualità dell’insegnamento, dell’apprendimento e della valutazione
  • Sviluppo personale, comportamento e benessere
  • Esiti di apprendimento (esami, test nazionali, qualifiche, risultati a distanza)

Ad ogni scuola viene assegnata una valutazione numerica compresa tra 1 e 4.

  1. Eccellente
  2. Buona
  3. Richiede miglioramento
  4. “Misure estreme”, la scuola viene commissariata.

Vengono valutati i processi e non solo i prodotti, che cosa la scuola sta effettivamente facendo e non quello che progetta di fare.

Gli ispettori sono interessati a conoscere la scuola dal punto di vista del bambino e non solo dello staff. Recentemente l’attenzione si sta spostando dagli esiti ai processi, dando grande rilevanza al benessere a scuola e alla sicurezza dei bambini, per evitare che diventino facili prede di estremismi e violenze.

Patrizia Calanchini Monti e Rosa Maria Caffio

 

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Erasmus+ “Scuola Clil Online”

Erasmus+ è il “Programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport”; il nostro Istituto, in seguito alla presentazione del progetto “Scuola Clil Online”, ha ottenuto un finanziamento per l’Azione Chiave 1 del programma Erasmus+ (KA1): la mobilità per l’apprendimento del personale docente e non docente.

I docenti del nostro IC, la dirigenza e lo staff amministrativo hanno così l’opportunità di partecipare a corsi strutturati all’estero e ad esperienze di Job Shadowing (periodo di osservazione presso una scuola partner).

Saranno frequentati corsi di metodologia CLIL (“Content Language Integrated Learning”: apprendimento integrato di un contenuto e di una lingua straniera), di potenziamento linguistico in lingua inglese, di didattica innovativa con l’uso degli strumenti del Web 2.0 mixed e mobile.

L’attività di job shadowing sarà svolta presso la scuola partner greca “10th primary school of Peristeri”, al fine di acquisire nuove competenze didattiche e digitali, di confrontarsi con metodologie e strategie utilizzate da colleghi di altre nazionalità e potenziare le proprie competenze linguistiche e metodologiche.

In itinere avverrà anche la disseminazione delle competenze acquisite dai docenti durante la mobilità, attraverso la realizzazione di lezioni in compresenza con docenti non formati; durante queste lezioni saranno utilizzate le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), promuovendo nuovi ambienti di apprendimento, anche in modalità CLIL.

La disseminazione avrà luogo, inoltre, mediante incontri di formazione/convegni anche allargati alle scuole in rete.

Il primo modo, però, di condividere le esperienze vissute all’estero è pubblicare un “diario di bordo” giornaliero nel nostro blog d’Istituto, “Il Resto del Calderino” e c’è chi lo sta già facendo!

La durata prevista del programma di mobilità è di due anni: dal 1^ giugno 2015 al 31 maggio 2017.

I risultati, invece, in termini di innovazione metodologica, di ampliamento dell’offerta formativa, di motivazione allo studio negli studenti … avranno una durata ed una valenza molto più consistente!

La referente del progetto,

Silvia Tiribelli

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Visita presso la Scuola Secondaria “Avonbourne” a Bournemouth

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La visita si è svolta presso la Scuola Secondaria di Avonbourne a Bournemouth, in particolare alla Sixth Form cioè gli ultimi due anni di superiori (year 12 and 13) frequentati solo da chi, dopo gli esami GCSE, a 16 anni decide di continuare per conseguire A levels e andare all’università.

Per accedere alla Sixth Form gli alunni devono totalizzare un punteggio tra A* e C in almeno 5 materie tra cui inglese e matematica e almeno B nelle materie che seguiranno nella Sixth Form

Gli alunni che frequentano il 6th form scelgono solo alcune materie, quelle propedeutiche ai loro futuri studi universitari.
Abbiamo osservato alcune lezioni di Letteratura inglese, matematica, ICT e filosofia. Tutte le aule sono dotate di LIM e tutti i docenti utilizzano Google Classroom per assegnare i compiti e condividere materiali.
Avonbourne fa parte di un gruppo di 4 scuole che dipendono da una fondazione (Trust). Questo tipo di scuola viene detta Academy e si differenzia dalle altre scuole che invece sono amministrate dalle autorità locali.

L’organizzazione delle scuole inglesi prevede una leadership fortemente distribuita in cui esistono molte figure di cosiddetta Middle Leadership, non solo vicepresidi ma responsabili di  dipartimento e responsabili di materia che sono delegati dal dirigente in merito al monitoraggio e al supporto agli altri colleghi.

Per quanto riguarda la formazione si scegli la formula della formazione con i colleghi, in cui all’interno della scuola un docente funge da formatore per gli altri su conoscenze e competenze di cui è esperto.
Patrizia Calanchini Monti
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Visita presso la Scuola per l’Infanzia e Primaria “Banister” a Southampton

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La scuola visitata oggi è una scuola pubblica (come il 94% delle scuole in Inghilterra) ed ospita 343 alunni tra i 3 e gli 11 anni.

In precedenza era una scuola per l’Infanzia, destinata dal settembre 2013 anche a scuola Primaria, è stata trasferita in un nuovo edificio nello stesso anno. La scuola cresce di anno in anno, avendo come bacino di utenza tutta la città di Southampton. Vengono ammessi anche alunni che si iscrivono in momenti diversi dell’anno scolastico. Un numero significativo di questi lascia spesso la scuola nel giro di meno di un anno perché le famiglie si trasferiscono in altre città o ritornano nei loro paesi d’origine.

La proporzione di alunni appartenenti a minoranze etniche è molto alta. Ogni sei alunni, cinque provengono da minoranze etniche. La proporzione di alunni che parlano l’inglese come seconda o terza lingua raggiunge i tre quarti ed è molto più alta del rapporto riscontrato in molte scuole. Nella scuola si parlano 40 differenti lingue, come prima lingua. Molti degli studenti si iscrivono appena arrivano in Inghilterra e iniziano la scuola non conoscendo affatto l’inglese. La proporzione di alunni disabili e con Bisogni Educativi Speciali supera di gran lunga la media nazionale.

La scuola è altamente tecnologica con LIM in ogni classe, anche della scuola dell’infanzia e presenta un altissimo numero di insegnanti giovani e molto qualificati, che lavorano in modalità cooperative learning e a classi aperte.

Rosa Maria Caffio

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Presentazione del sistema scolastico inglese e riflessione sul sistema di valutazione

Gli studenti inglesi sono sottoposti a test standardizzati all’inizio e alla fine di ogni Key Stage (età 6, 11, 14 anni) e a 16 anni sostengono l’esame GCSE (General Certificate of Secondary Education).

Quasi tutti i ragazzi inglesi fino a 16 anni frequentano la “comprehensive school”. Le specializzazioni di indirizzo cominciano a 16 anni. Il National Curriculum (KS4) prevede come materie obbligatorie Inglese, Matematica, Scienze, Informatica, Religione e Scienze Motorie, mentre le altre sono opzionali e gli studenti scelgono da 2 a 3 materie tra Storia, Geografia, Lingue Straniere, Arte e Musica.

Il fatto che le lingue, storia e geografia non siano parte del curricolo obbligatorio è molto controverso ed è in corso una sperimentazione chiamata English Baccalaureate, che include come obbligatorie Lingua Straniera e Storia o Geografia al posto di Scienze Motorie, Religione e Informatica. Le scuole che spingono in questa direzione sono premiate dal sistema di valutazione.

Il Regno Unito basa la valutazione delle scuole sui risultati delle prove standardizzate nei vari passaggi tra Key Stages, sugli esiti degli GCSE e sui reports degli ispettori OFSTED (di cui si parlerà venerdì).

Neglii ultimi anni gli esiti sono molto migliorati, mentre gli esiti delle rilevazioni nazionali sono peggiorati rispetto al passato. Questo ha indotto il ministero a ritarare verso l’alto i livelli soglia con conseguente leggero calo nei risultati.

Il dibattito è aperto sulle prove standardizzate tra chi sostiene che la valutazione nazionale e la comparazione tra scuole abbia contribuito ad alzare il livello e chi sostiene che questo metta pressione su studenti, docenti e scuole e incoraggi il “teaching to test”.

Abbiamo preso visione di una versione di Rapporto di Valutazione che prende in considerazione soprattutto gli esiti degli studenti attraverso uno studio longitudinale dei risultati degli stessi alunni in varie fasi della loro vita scolastica, in rapporto alle situazioni di partenza nei diversi cicli (p. es.: quale percentuale di studenti raggiunge un punteggio tra A e C in almeno 5 materie agli GCSE e di questi quanti erano in percentuale su livelli bassi, medi, o alti in entrata). Questo permette di valutare il valore aggiunto di una scuola.

Parole chiave

Standards

  • Risultati degli esami
  • abilità di base (inglese e matematica)
  • standards della scuola
  • qualità dei docenti
  • confronti internazionali

Il curricolo

  • Quali materie insegnare?
  • contenuti vs abilità
  • corsi professionali (troppo tardi iniziare a 16 anni)

Valutazione dei progressi degli alunni

  • Testing e valutazione da parte dei docenti
  • cosa misurano i test? E le soft skills (competenze trasversali e sociali)?

Finanziamenti delle scuole

  • Tagli del budget
  • finanziamenti extra per scuole con alunni in situazioni di disagio

Reclutamento e formazione dei docenti

  • mancano docenti di materie scientifiche
  • scuole di formazione anziché formazione gestita da Università
  • standard professionali

Patrizia Calanchini Monti e Rosa Maria Caffio

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