La carta è più paziente degli uomini

Il 27 gennaio di ogni anno, a partire dal 2005, viene ricordato come il Giorno della Memoria, dedicato alle vittime della Shoah e dell’Olocausto.

Noi della classe seconda, sezione 2.0, dell’Istituto Comprensivo di Monte San Pietro abbiamo deciso di ricordare una ragazza come tante altre: è ebrea e si chiama Anne Frank.

Dopo avere letto le pagine più significative del diario di Anne Frank, dovevamo realizzare dei fumetti (con l’applicazione gratuita Toondoo), che raccontassero la vita di Anne Frank.

Il lavoro ha richiesto diversi giorni, perché l’ideazione e la creazione dei personaggi (ovviamente stilizzati) con vignette non è stata facile.

Il lavoro è stato svolto a gruppi.

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Diritti, Specchi e Riflessi..oni

In occasione del C-Lab 3/13 di quest’anno, svoltosi nell’Auditorium della nostra scuola lunedì 16 Maggio, la classe 2^B di Monte San Giovanni ha spiegato ai compagni di Calderino come i diritti, di cui godono tutti i bambini da 0 a 18 anni, siano stati definiti dalla “Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991.

Gli studenti hanno potuto constatare che i loro diari personali pullulano di situazioni, che mostrano come questi diritti si riflettano quotidianamente nelle loro vite.

Ma proprio questi diari, messi a “Specchio” con le situazioni quotidiane di coetanei meno fortunati, non trovano più il “riflesso” atteso: proprio quei diritti, che dovrebbero riguardare tutti i bambini del mondo, scompaiono … come se lo “Specchio” non funzionasse più.

Gli alunni della classe 2^B

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UN CAPPUCCETTO ROSSO DIVERSO

La foresta di Cappuccetto Rosso

C’era una volta una modesta casucola situata nel mezzo di un bosco, essa era la dimora di una giovane e bellissima donna, madre di una figlia altrettanto bella di nome Cappuccetto Rosso. Ella aveva i capelli biondi come il miele e la pelle candida come la neve, le labbra di rosso fragola e gli occhi di un marrone nocciola chiaro che incantava tutte le creature della magica foresta.
Però un nemico si annidava in questa foresta, la nonna, che si era fatta strega e che ora voleva distruggere la foresta.
Essa voleva distruggerla perché per ogni essere vivente, che sia animale o pianta, perisca o soffra in quel luogo, lei acquista sempre più potere, e quando ne avrà abbastanza distruggerà l’intera città, e, tutto il mondo vivrà nelle tenebre. Ma, per fortuna, un aiutante c’è, gli abitanti della foresta, gli animali, in particolare il lupo, che salvò Cappuccetto Rosso dalla terribile nonna.
Un giorno la nonna fece un incantesimo alla mamma della bambina che cominciò ad invecchiare molto velocemente, mentre la nonna ringiovaniva, l’unica cosa che poteva spezzare il maleficio era un colpo dritto al cuore della malvagia strega, il cui vero nome era Malorum Saga.
Così Cappuccetto Rosso riunì tutti gli animali della foresta e si diressero verso la casa di Malorum. Arrivarono a poca distanza dalla casa dall’aspetto agghiacciante, cominciarono a pensare ad un piano. Ecco il piano: il lupo si travestirà da Cappuccetto, in modo da distrarre la nonna, mentre la vera Cappuccetto Rosso entrerà dal retro e pugnalerà la nonna dritta al cuore. Cappuccetto diede il suo mantello al lupo, che busso alla porta mentre la bambina scappava sul retro dell’abitazione. La vecchia aprì e rise pensando che Cappuccetto si fosse arresa alle forze oscure e maligne di quel luogo e che avesse abbandonato la luce. Essa fece entrare il lupo e lo fece accomodare… Cappuccetto fulminea entrò dentro ma la nonna sentì il rumore e prese un coltello, ma Cappuccetto Rosso fu più furba e da lontano vide un arco, lo prese e scagliò una freccia dritta al cuore della nonna che si accasciò a terra esanime. I ginocchi si piegarono e le braccia persero forza, fino a che la testa non poggiò sul pavimento in legno di acacia creando un grande rombo in tutta la foresta che squarciò l’aria per la potenza. Cappuccetto chiamo il lupo, e poi lo vide, era steso a terra anche lui, la nonna prima di morire lo aveva ferito a morte con il coltello cadendo. Così un secondo agghiacciante suono squarciò l’aria, le urla della bambina, che aveva appena perso l’amico più caro, essa scoppiò in lacrime, lacrime che cadevano sull’animale inumidendogli il soffice pelo. Poi ad un certo punto cappuccetto vide che il suo amico cominciava a riprendersi, le sue lacrime, che sgorgavano sincere da un cuore puro e buono, ricucirono e guarirono la ferita. Così la mamma ritornò giovane ed in salute e Cappuccetto Rosso visse felice e contenta con lei e con il suo caro lupo fidato.

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Vita privata, avventure, amori di Michele Crismani dodicenne. Ottava puntata

Ecco l’ottava e ultima puntata, Michele è già al mare ma ci ha lasciato la conclusione scottante del suo videodiario: le cose con Cot si sono aggiustate? E con suo padre? Michele inoltre scopre che Castellan forse ha le sue ragioni per avercela col mondo.
Come vedrete i video questa volta sono stati girati con strumenti diversi, in luoghi diversi e l’audio non è sempre dei migliori. E’ come se all’ultimo tutto si fosse messo contro di noi per ostacolare la conclusione del diario.
Ci teniamo a ricordare che il testo è tratto dal romanzo di Luciano Comida scomparso di recente. Vi consigliamo di leggerlo perché abbiamo dovuto tagliarlo e modificarlo per ragioni di copione, come si dice..

Classe IIA
A.S. 2013-2014

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