S’io fosse

Se io fossi fuoco chi mi sta antipatico arderei

se io fossi vento li spazzerei via

se io fossi acqua li travolgerei

se io fossi imperatore miei servi li farei

se io fossi morte con loro starei

se io fossi vita me ne andrei

se io fossi Robert

come io sono e fui

tutti quanti li umilierei

di Robert Lazar 2A

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Quante emozioni, in un solo attimo!!!

Siamo nel 1492, ed io, Pietro Amendola, sto per partire alla volta delle Indie.  

Eccoci. Il mio equipaggio ed io siamo pronti a partire. Il vento ed il rumore delle vele delle navi mi suggerisce che i miei sogni si stanno per avverare, come da bruco a  farfalla, finalmente sto per spiccare il volo. Osservo i miei uomini, mi trasmettono diverse emozioni: qualcuno è preoccupato,  triste, ma  qualcuno non sta nella pelle. Dopo tanto tempo, finalmente sto per raggiungere le Indie. Nessuno credeva in me, Pietro Amendola. D’ora in poi non mi chiamerano più ”Pietro lo sciocco”, ma “Pietro Amendola, il grande viaggiatore”. Il mio equipaggio conta su di me: uomini che non mi hanno tradito mai; uomini stupendi, pieni di voglia e puri di cuore. Forti, leali e, soprattutto, sinceri. La sincerità, sì, è la dote che riconosco di più in un uomo. Le navi sono pronte a salpare. Intanto , passeggio e penso. La paura mi dice di non andare, ma, sento che troverò fortuna.  La mia immaginazione supera i limiti: morire, scoprire, combattere contro mostri marini o addirittura risucchiati da un vortice sotto il mare. La mia preoccupazione più grande sono i calcoli: se vado fuori-rotta morirò, insieme al mio equipaggio in mezzo al mare. Non ci penso, ammiro lo stupendo paesaggio, un classico regalo della mattina : gli uccelli che cinguettano, il sole abbagliante, il sorriso dei bambini, le voci dentro ad una locanda, il profumo delle ciambelle appena sfornate, ma soprattutto il mare.  Il suo rumore, prodotto da onde piccole e piacevoli. Ogni cosa mi ricorda qualcosa del mio passato: la locanda, dove andavo da piccolo, il posto dove giocavo con mio fratello…Manca poco e decido di tornare davanti alle navi, le gambe tremano, ma, nonostante tutto, mi viene quasi da ridere. Forse è per non piangere dalla tensione o un modo per non commuoversi. Sono pronto a partire. Saluto tutti, e tutti ricambiano il saluto. In quel momento il mio cuore è colmo di gioia, e mi commuovo.  Salpiamo. il mio sogno si  avvera…

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

S’io fosse

Se fossi fuoco riscalderei le case

Se fossi vento rinfrescherei le giornate

Se fossi acqua lancerei gelidi schizzi alle persone sulla spiaggia con i miei guizzi

se fossi colomba porterei l’ulivo della pace nelle città e in tutte le ambasciate

Se fossi Anna come sono e fui arderei d’amore,schizzerei di felicità ed infine volerei sulle cime ed in profondità

Anna Parmeggiani

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Tu sei…

Tu sei come il tramonto in una giornata d’estate,
come una dea venuta dal paradiso,
come un prato verde tagliato alla perfezione,
bella come i fiori appena cresciuti e mai toccati,
vivace come il Natale, dove c’è stata tanta neve e molti regali.
Il mio diario segreto, fedele e interessato,
un tiro che supera di tutto, pur di arrivare in porta.
tu sei come una gattina che, se non con me, non sa dove stare.

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...