The future is in your hands

Quest’anno l’argomento trasversale  comune a tutto l’IC Monte San Pietro ha come tema il “corpo”: nelle scienze il corpo umano diventa oggetto di studio in tutti i suoi  sensi e da qui prende forma l’idea di costruire una mano artificiale capace di vedere e sentire oltre tutte le barriere; una mano comandata da un guanto che può farle riprodurre i movimenti (la mano è realizzata con oggetti di recupero e materiale Arduino) e sulla quale è montato un sensore che, oltre a riconoscere i colori, li abbina a messaggi emozionali descritti dalla voce degli studenti anche in varie lingue.  

La mano è una parte del corpo che usiamo quotidianamente e senza rendercene conto, ma costruirla dall’inizio non è cosa da poco. Per questo abbiamo dovuto chiedere l’aiuto dell’ingegnere Bruno Zardini che si rende sempre disponibile per sostenere le attività STEM del nostro istituto. 

Abbiamo preso una lastra di polistirene, l’abbiamo ritagliata in modo da formare un palmo e delle falangi. In seguito abbiamo assemblato i pezzi formando una vera e propria mano, attaccando anche un braccio ottenuto da un tubo di spugna a cellula chiusa, come quelli che si usano in piscina. Per muovere le dita, dentro di esse abbiamo inserito delle molle. Poi, abbiamo posizionato dei piccoli motori nel palmo collegandoli alle molle e, tramite Arduino, li abbiamo programmati in modo che la mano possa essere pilotata da un guanto esterno.

Dal punto di vista umanistico abbiamo pensato ai possibili utilizzi di questa mano robotica: ad esempio come aiuto per i non vedenti, programmandola in modo che possa riconoscere i colori. Abbiamo descritto ogni colore con poesie che rivelano sentimenti ed emozioni ad esso collegati e che vengono pronunciate da un altoparlante quando il sensore riconosce il  colore corrispondente. Per l’aspetto artistico invece abbiamo creato dei gilet di stampo futurista, usando cartoncini colorati.

In sostanza, questo lavoro interdisciplinare è stato un modo particolarmente divertente di aprirsi al mondo della robotica, ha stimolato la riflessione su argomenti etici come il rapporto uomo-macchina.

La mano robotica è stata infine presentata alla manifestazione “School maker day 2018” dandoci l’opportunità di metterci in gioco e provare nuove emozioni che riportiamo qui sotto:

The future is in your hands

La classe 3A a.s. 2017/2018

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Viaggio all’interno della cellula

Dopo aver studiato la conformazione della cellula vegetale, animale e batterica, noi della classe 1°A 2.0 abbiamo creato dei racconti immaginari su un ipotetico viaggio all’interno di una cellula o di un batterio.

Per questo lavoro abbiamo utilizzato Documenti Google, la nostra immaginazione e la nostra conoscenza scientifica.

Per iniziare ci siamo divisi in coppie ed insieme abbiamo deciso quale essere unicellulare sarebbe stato il protagonista del nostro racconto.

Dopo aver terminato e corretto i racconti ci siamo accorti che erano coinvolgenti ed originali, perciò li abbiamo illustrati con un disegno creato dai vari gruppi e li abbiamo raccolti in un libro digitale:

 

Marco Matteo Lado, Natan Ropa e Luca Malagutti.

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

“Dai la voce a Antoni Van Leeuwenhoek”

Made with Padlet

 

L’idea di creare queste presentazioni dando la voce ad Antoni Van Leeuwenhoek è nata un martedì mattina durante una lezione di scienze in cui erano nostri ospiti alcuni ragazzi della classe 5^C dell’I.C. di Calderino.

La prof per far conoscere ai nostri ospiti come lavoriamo di solito nella nostra classe 2.0, ci ha proposto questa attività in cui dovevamo creare brevi presentazioni utilizzando Powtoon o Adobe Spark e il video realizzato in laboratorio di scienze la settimana precedente, quando avevamo osservato al microscopio la vita in una goccia d’acqua del Lavino.

Il lavoro consisteva nel dare la voce allo scienziato olandese Antoni Van Leeuwenhoek, il primo scienziato ad aver osservato, in un campione d’acqua stagnante, delle creature microscopiche attraverso un microscopio rudimentale.

Ci siamo divisi in gruppi da tre o da quattro e abbiamo iniziato a creare lo StoryBoard del lavoro, poi abbiamo creato la presentazione e alla fine abbiamo registrato gli audio con la voce di Van Leeuwenhoek interpretata da noi.

Infine abbiamo raccolto i simpatici lavori su un padlet creato dalla nostra professoressa di scienze.

Luca Malagutti , Nicolò Ferrari e Natan Ropa  1°A

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Il DNA nella storia raccontato in modo veloce e simpatico

Dopo aver studiato in teoria e in laboratorio il DNA, ci è stato assegnato un compito per ripercorrere  storicamente i passaggi che hanno portato gli scienziati alla conoscenza di questa importante molecola, partendo da Mendel per arrivare a Watson e Crick.

Prendendo spunto dalle pillole di latino, abbiamo creato dei piccoli video che illustravano, in modo creativo, le scoperte che hanno contribuito alla conoscenza della struttura del DNA e delle sue funzioni.

Made with Padlet

 

Alessandro Bettini, Riccardo Hysi, Christian Bernardi 3°A

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...