C’era una volta e c’è ancora … Pinocchio!

Come sarebbe Pinocchio se vivesse ai giorni nostri?
Questo è l’interrogativo che ci siamo posti, dopo la lettura del libro di Collodi.
Così è nata la nostra storia, immaginando di far vivere ai tempi nostri, nella nostra classe, Pinocchio, il Grillo, Lucignolo, il Gatto e la Volpe.
Per realizzare il testo collettivo abbiamo attribuito ad ogni personaggio un nome ed alcune caratteristiche fisiche e comportamentali.
Dopo la scrittura del testo, abbiamo stilato il copione per la rappresentazione teatrale e per la realizzazione del fumetto.

Le insegnanti
Amadori M.Cristina, Gallo Rachele, Moroni Martina

A.S. 2017-2018
classe 3^C scuola primaria di Calderino

Per visualizzare l’album Pinocchio a fumetti clicca qui.

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C’era una volta e c’è ancora….Pinocchio (il copione)

C’era una volta un pezzo di legno…. No, no avete sbagliato, non è la storia del burattino Pinocchio, ma quella di un bambino proprio come noi, di nome Mario. Mario è un bambino di otto anni e la cosa che gli piace di più e che gli viene proprio facile fare è quella di raccontare bugie, per questo motivo è chiamato da tutti Pinocchio! Non si sa, se è per via delle bugie o perchè è nato così, ma ha un naso molto prominente! Mario racconta, sì, bugie, però è di animo buono e spesso si trova nei guai perché si lascia trascinare dalle cattive compagnie.

L’amico più caro di Mario è Luca, detto Lucignolo, perché, come il personaggio di Collodi, non ama la scuola! E’ svogliato, non fa mai i compiti e gli piace solo giocare! Pinocchio e Lucignolo sono nella stessa classe: la 3C della scuola primaria di Calderino. Assieme a loro ci sono anche Luigi e Mafalda, questi due sono inseparabili, sono sempre insieme e si divertono a prendere in giro i compagni e a fare loro brutti scherzi. Sono “bulli”! Spesso interrompono la lezione, solo per dare fastidio. Per questi motivi sono stati soprannominati il Gatto e la Volpe!

Tra i compagni di Pinocchio e Lucignolo c’è anche Giorgio, detto il Grillo, perchè non sta mai fermo, è piccolo, non arriva nemmeno al banco, infatti, deve usare una sedia più alta di quella usata dagli altri compagni! E’ magrolino come uno stuzzicadenti, ma è il più bravo della classe e soprattutto cerca in ogni modo di aiutare i compagni, in particolare Pinocchio.

Poi c’è Vanessa, la maestra, è piena di qualità: è buona, tenera, generosa, premurosa, spiritosa, bella paziente, gentile, ottimista, intelligente, dolce, sempre calma, amorevole…insomma, grazie a tutte queste caratteristiche è considerata da tutti una Fata!

Mario era un bravo scolaro e questo non piaceva a Luigi e Mafalda, così gli facevano spesso brutti scherzi. Tutte le volte che Pinocchio andava in bagno, il Gatto e la Volpe gli buttavano a terra tutti i libri e quando Mario provava ad andare dalla maestra per raccontare l’accaduto, Mafalda e Luigi gli facevano lo sgambetto e lo minacciavano, così per paura teneva tutto per sé.

Una volta, durante una verifica, i due bulli presero il compito di Pinocchio e dopo averlo copiato, lo macchiarono e cambiarono qualche risposta. Risultato: 6 a Pinocchio e 10 a Mafalda e Luigi! Quando il nonno chiedeva di quei 6 nei compiti, Mario aveva sempre una scusa pronta: “Mi è esplosa la biro”, “La maestra ha dato un compito che non aveva mai spiegato prima, quindi è andato male per tutti!”, “Ma no, nonno, non vedi che quello non è un sei ma un nove! La maestra l’ha scritto a rovescio sul quaderno!”.

Pinocchio, stanco di essere preso di mira dal Gatto e la Volpe, decide, assieme a Lucignolo di vendicarsi. I due pensano di sbriciolare tutti i gessetti sulle sedie dei due bulli, così si sarebbero sporcati tutti! Giorgio, accortosi delle intenzioni di Mario e Luca, cerca di metterli in guardia, spiegandogli che non è una bella cosa vendicarsi, è sempre meglio chiarirsi con le parole! Ovviamente, il povero Grillo non è ascoltato e all’uscita della scuola, Pinocchio, stanco delle sue prediche, gli tira un libro in testa per non sentirlo più parlare!

Dopo l’episodio dei gessetti, com’era prevedibile, le angherie di Luigi e Mafalda nei confronti di Pinocchio si intensificarono.

Un giorno, il Gatto e la Volpe buttarono una buccia di banana davanti ai piedi di Pinocchio, mentre scendeva i gradini, così cadde e si fece molto male. Mario rimase a casa da scuola per qualche giorno. Lucignolo lo andava a trovare e un giorno lo convinse a marinare la scuola e andare a Mirabilandia. I due decisero di raccontare una bugia ai loro genitori per farsi dare i soldi per la loro gita. Così l’indomani Pinocchio e Luca si trovarono davanti alla scuola, ma invece di entrare, si diressero in stazione per prendere il treno che li avrebbe portati a Mirabilandia! Visti dal Gatto e la Volpe, questi ultimi decisero di seguirli per vendicarsi. Però anche il Grillo aveva assistito a tutta la scena e così, senza farsi notare da nessuno dei quattro, li seguì. Arrivati a Mirabilandia, Pinocchio e Lucignolo, cominciarono a divertirsi su e giù dalle giostre! A un tratto, Luigi e Mafalda, senza farsi vedere, diedero loro uno spintone facendoli cadere su una giostra molto pericolosa! Mario e Luca iniziarono ad urlare terrorizzati per tutto il tempo della corsa! Finalmente scesi dalla giostra, andarono a prendere i loro zainetti per mangiare i panini che si erano portati, ma con grande sorpresa il cibo non c’era più, perché il Gatto e la Volpe se lo erano mangiati loro!!! Giorgio che aveva visto tutto, decise di intervenire, disse a Luigi e Mafalda che si erano comportati molto male con Mario e Luca, ma come risposta il Grillo ricevette un sonoro calcione. I due gli dissero che non avevano certo paura di lui e non avevano nessuna intenzione di ascoltarlo ancora!

Ormai era arrivata la sera e per giunta aveva anche iniziato a piovere! I quattro: Pinocchio, Lucignolo, il Gatto e la Volpe si incontrarono all’uscita del parco giochi. Passata la sorpresa, da parte di Mario e Luca per averli incontrati, si resero ben presto conto di essere stanchi ed affamati. Inoltre non sapevano come fare per tornare a casa. Giorgio, allora, entrò in un negozio, raccontò tutto e riuscì a chiamare il nonno di Pinocchio che arrivò per riportarli tutti a casa.

La conseguenza di questa birichinata fu che i genitori si arrabbiarono molto per le bugie raccontate. Mario e Luca furono messi in punizione per una settimana. Giorgio fu ringraziato da tutti e il giorno dopo raccontò l’intera faccenda alla maestra Vanessa. La maestra chiamò i genitori di Mario, Luca, Luigi e Mafalda per chiarire tutti gli avvenimenti e per cercare insieme una strategia per evitare comportamenti scorretti e violenti.

Vanessa decise di organizzare una giornata di scuola all’aperto, i quattro (Pinocchio, Lucignolo, il Gatto e la Volpe) dovevano trovare delle attività da fare assieme. Stando vicini impararono a conoscersi meglio e scoprirono di avere degli interessi comuni!

Insieme costruirono una bellissima casa sull’albero con tanti giochi: shanghai, piste per le biglie e le macchinine, burattini e persino un piccolo teatrino. Tutti questi bei giochi furono messi a disposizione di tutti gli altri compagni per divertirsi tutti assieme!

Fu così che in 3C non ci furono più bulli, ma solo amici! Per festeggiare questa bellissima cosa tutti i bimbi con la maestra organizzarono una grande festa a sorpresa per tutti i genitori con canti, balli e tante buone cose da mangiare.

I bambini della classe 3C

(Quello che hai appena letto è il copione della nostra rappresentazione teatrale. Ti invitiamo a guardare anche il nostro album Pinocchio a fumetti!)

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Progetto teatro: ultimo atto di una grande avventura

La nostra esperienza è stata lunga, travagliata in alcune occasioni, ma davvero divertente. I nostri tre spettacoli sono stati preparati con cura e pazienza ed hanno richiesto molto impegno da parte di Corrado, della nostra Professoressa e anche da parte nostra.
Le emozioni sono state tante e vale lo stesso per le tante informazioni e lezioni di vita che ci ha lasciato questo progetto teatrale. Ci sarebbero davvero pagine e pagine di cose da dire riguardanti questa esperienza, ma abbiamo deciso di ridurre tutto questo in un piccolo video di qualche minuto, dove alcuni di noi traggono le conclusioni e commentano tutta questa grande avventura!

La classe 3B

A.S. 2017-2018

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Progetto teatro: Ciak…Si gira!

Quest’anno la “faccenda” é stata piú complicata rispetto agli altri laboratori teatrali: il copione non era già stato preparato dal nostro regista Corrado, ma dovevamo scriverlo tutto insieme, alunni, regista e insegnante! Una delle tante cose da fare era raccogliere delle testimonianze che ci consentissero di scoprire altri aspetti della parola “Libertà”. Prima abbiamo intervistato una partigiana e grazie alle sue parole abbiamo capito com’era vivere in quei tempi, cosa significava patire la fame e vivere ogni giorno con la paura di essere uccisi. Le abbiamo domandato quali erano all’epoca i suoi sogni, i suoi desideri, quello che avrebbe desiderato fare da adulta e qual era la sua idea di Libertà.
Poi abbiamo intervistato una donna manager , Valentina Marchesini, che ci ha fatto capire le difficoltà che ha affrontato per fare carriera, quali erano i suoi sogni da ragazza, ci ha spiegato qual è il suo concetto di Libertà e come i suoi genitori abbiano influenzato le sue scelte. Per l’intervista a Valentina Marchesini clicca qui.
Un’esperienza veramente costruttiva, toccante e divertente!

Lavoro eseguito da: Teresa, Desirée, Riccardo, Manuele

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Progetto teatro: ciak, si gira…. alla Marchesini group

Il 27/02/18 la nostra classe (3B) è andata in visita alla Marchesini Group di Pianoro, per intervistare Valentina Marchesini, che ci ha messo a disposizione un pullman privato per raggiungere l’azienda. Abbiamo avuto questa opportunità grazie al progetto teatrale che abbiamo seguito per questi 3 anni di scuola media, che quest’anno ha come tema principale la libertà declinata al femminile. Abbiamo anche visitato l’azienda e i lavori che si svolgono al suo interno, inoltre ci hanno anche spiegato come vengono trattati i dipendenti. In questo articolo abbiamo spiegato che lavori si svolgono nella ditta e i privilegi che i dipendenti hanno.

La Marchesini group viene fondata nel 1974 a Pianoro, nel cuore di quella che è chiamata la packaging valley bolognese; forte di un’esperienza ultraquarantennale fornisce soluzioni, anche avanzate, ad aziende farmaceutiche (tra i nomi noti GSK, Novartis, Sanofi Aventis, Wyeth, Novartis, BMS e Pfizer), cosmetiche (L’Oréal, Procter&Gambl, Dior Parfum, Guerlain Paris e Yves Saint Laurent Beauté) della cosmoceutica, settore in continua evoluzione.
Tra le aziende del gruppo ricordiamo la principale: Neri a Barberino di Mugello. Negli ultimi tempi Marchesini Group è balzata agli onori delle cronache.
Benessere dei dipendenti: La “Marchesini Group” ha come base del funzionamento della sua azienda il benessere dei suoi dipendenti, per creare un ambiente sano e dove vi si può lavorare con serenità. L’azienda per fare tutto ciò dispone anche di servizio di mensa interna take-away, che consiste nel poter prenotare il proprio pasto da portare a casa ad un prezzo molto vantaggioso, così da far risparmiare soldi e tempo ai dipendenti.
Confezionamento macchine e prodotti: Per la produzione di farmaci in forma liquida l‟offerta del Gruppo prevede un range di macchine e linee complete che vanno dal riempimento alla pallettizzazione per trattare flaconi, bottiglie, fiale, cartridge e siringhe monouso. Nel confezionamento primario si producono: macchine lavatrici, macchine soffiatrici e tavoli soffianti, tunnel di sterilizzazione, riempitrici lineari e rotative, macchine infialatrici, riempitrici/chiuditrici per siringhe. Per il confezionamento secondario l‟offerta prosegue con le etichettatrici astinatrici, le macchine per applicare Safety Device, le confezionatrici per cassonetti sia in cartone che materiali termoplastici, le astucciatrici e tutte le macchine per il fine linea: fardellatrici, casepacker e pallettizzatori. Tutte le riempitrici, costruite con le più moderne tecnologie, vengono equipaggiate con diversi gruppi di riempimento a seconda del prodotto da trattare, e sono sia in versione monoblocco che per operazioni separate. Sono provviste di tutti i dispositivi CIP/SIP per la pulizia e la decontaminazione, per l‟IPC, e sono rispondenti a tutte le normative cGMP. Il vasto range di modelli disponibili, la velocità dei cambi di formato ed i gruppi di dosaggio smontabili in modo facile e veloce sono caratteristiche integranti di tutte le macchine prodotte. il Gruppo Marchesini è presente sul mercato con linee per trattare prodotti solidi e polveri in diversi tipi di confezionatrici: intubettatrici per compresse effervescenti in tubi rigidi, linee di confezionamento per strip, confezionatrici per polveri e granuli, sia in sachet che stickpack. Nel settore della produzione di creme, gel, mascara ed altri prodotti cosmetici, la gamma di macchine e linee offerte dal Gruppo è completa: intubettatrici, riempitrici/tappatrici per vasetti, riempitrici/chiuditrici per mascara, imbustinatrici verticali ed orizzontali per sachet e stickpack. Fine Linea
Marchesini Group ribadisce la sua forza come fornitore di linee per il packaging secondario, con una gamma infinita di etichettatrici, astucciatrici, fardellatrici, incartonatrici e sistemi di pallettizzazione, equipaggiati con una altrettanto infinita varietà di gruppi di alimentazione, per tutti i prodotti farmaceutici e cosmetici.

Macchine: L’azienda produce macchine per il condizionamento due farmaceutici,loro producono macchina su richiesta,il cliente chiede una macchina e loro la producono con tutte le misure e le richieste che gli vengono fornite e con tutti i pezzi. Le macchine alla fine della costruzione vengono tutte quante provate e si controlla se ogni singolo pezzo di quella macchina che si sta testando il funzionamento regolare se svolge normalmente tutte le funzioni. Quando si è provato che la macchina funzioni correttamente si consegna al cliente.

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