Le Collège de la Mandallaz: le nostre osservazioni in classe

Mercoledì 27 Aprile 2016

Sillingy, Collège de la Mandallaz.

Mercoledì 27 aprile 2016 abbiamo visitato il Collège de la Mandallaz, l’istituto scolastico dei nostri corrispondenti francesi. Quella mattina ognuno di noi si è recato a scuola con il proprio corrispondente in diversi modi; in macchina, in autobus o a piedi.

All’ingresso ci hanno accolti il dirigente scolastico e il professore di italiano, J. Pregevole, che ci hanno accompagnati in mensa e ci hanno offerto una colazione composta da croissant, cioccolata calda e succhi di frutta. Dopodiché ci hanno mostrato la struttura scolastica: la scuola è divisa in due ali, l’ala C (cour) e l’ala R (rue). Nell’ala R erano presenti le aule di lingua spagnola, italiana e tedesca. In 5^, che in Italia equivale alla seconda media, si sceglie una di queste lingue da studiare negli anni seguenti e inoltre si può anche decidere di praticare un corso supplementare di teatro e di latino. Nell’ala C invece si svolgono le lezioni di francese, matematica, arte plastica e tecnologia.

Nella scuola è presente anche un’aula ricreativa per gli alunni che hanno un’ora di lezione buca.

In un secondo momento, tutti i ragazzi italiani sono stati divisi in diverse classi per assistere a tre ore di lezione, ogni ora si cambiava classe e materia, è per questo motivo che la scuola possiede armadietti per gli alunni: in questo modo possono spostarsi agevolmente senza portare eccessivi pesi.

Nella prima ora abbiamo assistito a una lezione di letteratura francese, nella seconda ora abbiamo fatto matematica e interagito con alcune ragazze francesi, nella terza ora abbiamo assistito a una lezione di arte. In particolare abbiamo trovato interessante l’ultima ora, quella di arte, nella prima parte della lezione la professoressa ha spiegato come realizzare un quadro, mentre nella seconda parte siamo andati nell’aula di informatica dove i ragazzi hanno cercato informazioni riguardanti il compito che dovevano svolgere.

Quel giorno siamo usciti alle ore 12:00, perché in Francia il mercoledì è il giorno dei ragazzi, di conseguenza si fanno meno ore di lezione rispetto agli altri giorni.

Anastasiya Sydorkevych, Angelica Toppi e Chiara Colli

Oggi è il nostro secondo giorno in Francia e in mattinata abbiamo seguito le lezioni all’istituto francese dopo essere stati accolti dal dirigente scolastico. Verso le nove, in piccoli gruppi, ci siamo recati nelle classi assegnate.

Durante la prima ora, Edoardo ed io abbiamo assistito alla lezione di letteratura francese relativa al periodo nazista e dei regimi totalitari. Nell’ora successiva, il nostro gruppo si è avviato verso l’aula di musica per un lezione di canto e percussioni.

L’ultima ora, a mio avviso e non solo, abbiamo partecipato alla lezione più coinvolgente della mattinata, quella di geostoria.  La lezione era sulla Guerra Fredda. In particolare, il professore si è soffermato sulle battute iniziali di questo scontro ideologico fra le due superpotenze: USA e URSS. ll professore è partito dal discorso del primo ministro inglese Winston Churchill, in cui dichiarava che sull’Europa, soprattutto nei paesi dell’Est, definiti Stati “cuscinetto “ perché che dividevano i due blocchi ideologici, era scesa una vera e propria cortina di ferro, che marcava ancora di più i due diversi stili politici. A fine lezione, dopo aver salutato e ringraziato il docente, siamo andati a casa con i rispettivi corrispondenti.

Giacomo Zannoni, 3E

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