Alla scoperta del Collège La Mandallaz!

Mercoledì 27 aprile 2016

Le Collège La Mandallaz

Mercoledì mattina siamo andati a visitare la scuola di Silligy. Ad accoglierci, con un bel discorso di benvenuto, c’era il Preside. Poi ci è stata offerta un’ottima e abbondante colazione. In tarda mattinata, dopo avere visitato l’intera struttura, siamo stati divisi in diverse classi.

Io, ero in compagnia di Alessandra e Francesco, due alunni di 3B. Abbiamo assistito a tre ore di lezione, una di arte, una di letteratura francese e una di fisica; quella che mi è piaciuta di più è stata la prima.

La classe era divisa in gruppi, ognuno dei quali doveva costruire una casetta per proteggere i tre porcellini dal lupo, io e i miei compagni abbiamo dovuto aiutare chi aveva bisogno. Mi sono divertita perché tra ragazzi si trova sempre qualcosa di cui parlare, e i loro lavori erano davvero belli.

In particolare abbiamo aiutato un gruppo il cui plastico era una specie di camion blu, la professoressa ha chiesto di trovare una spiegazione al colore scelto, io li ho aiutati dicendo che ai lupi non piace il blu e che hanno paura dell’acqua, così abbiamo aggiunto delle onde. Sono stati molto felici del nostro aiuto e in premio ci hanno dato delle caramelline buonissime.

Zoe Monzini

 

Il  giorno del nostro arrivo in Francia, a Sillingy, dopo un viaggio che è durato circa sette ore, siamo stati accolti nelle case dei nostri corrispondenti che non vedevamo più o meno da un mese. E’ stato molto bello rivedere Loane e conoscere la sua famiglia.

Il giorno seguente il preside ci ha mostrato la scuola e alle 9:00 ci ha offerto una buonissima colazione. Poi, a gruppetti siamo stati divisi nelle varie classi e abbiamo seguito tre lezioni diverse. Io ho partecipato alle lezioni di matematica, di inglese e di letteratura, che è stata quella che ho apprezzato maggiormente.

L’insegnante, la Prof.ssa Julie Vaussenat, era molto brava e riusciva ad attirare l’attenzione degli alunni e a renderli partecipi; è stata anche la persona che ci ha fatto da guida durante la gita ad Annecy.

Nel corso della lezione ci ha invitati a leggere qualche frase in francese del libro “ I miserabili”, è stato un po’ imbarazzante, ma anche molto divertente. Alla fine della lettura, gli alunni hanno commentato i contenuti insieme all’insegnante, che poneva loro delle domande per verificare la loro comprensione del testo.

Greta Monzini

 

Il primo giorno in Francia abbiamo frequentato delle lezioni presso il Collège. In particolare a me sono toccate francese, chimica e musica. La lezione che ho preferito è stata quella di musica.

Abbiamo guardato dei video su youtube di cantanti italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e portoghesi; questa attività ci ha permesso di ascoltare e confrontare molti generi musicali diversi.

Le mie compagne ed io abbiamo fatto ascoltare ai ragazzi francesi alcune canzoni italiane e abbiamo scoperto di avere gusti musicali molto simili.

Anche loro ci hanno fatto ascoltare delle canzoni francesi, soprattutto rap, e abbiamo visto che i cantanti francesi assomigliano molto a quelli italiani. Invece quando abbiamo ascoltato canzoni spagnole e portoghesi abbiamo scoperto un genere musicale molto diverso dal nostro. Mi è piaciuta molto questa lezione, perché ci siamo divertiti e abbiamo fatto amicizia con i ragazzi francesi.

Flora Dal Bo

 

La scuola francese ha una organizzazione completamente diversa rispetto alla nostra: i ragazzi del collège di Sillingy si spostano di classe in classe a seconda delle lezioni che devono seguire. Ad ognuno di loro viene assegnato, il primo giorno di scuola, un armadietto che rimarrà personale per tutta la durata del ciclo di studi. I ragazzi trascorrono molto tempo all’aperto, negli spazi comuni, durante le pause  e gli intervalli, sotto la sorveglianza di personale apposito che non appartiene al corpo docente.

Nelle tre ore di lezione abbiamo assistito a matematica e geometria, art plastique e francese. Nella prima ora in classe stavano parlando di fusi orari poi sono passati a geometria e il professore ha spiegato i parallelogrammi. Poi ci siamo spostate nel laboratorio di arte e immagine (art plastique in lingua francese); qui gli alunni dovevano costruire una piccola rappresentazione di un monumento famoso con qualsiasi materiale. Nella terza ora siamo andate nell’aula di francese, per intrattenerci la professoressa ci ha dato da fare un cruciverba in francese.

Serena Bertuzzi, Marianna Mascagni

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