UN CAPPUCCETTO ROSSO DIVERSO

La foresta di Cappuccetto Rosso

C’era una volta una modesta casucola situata nel mezzo di un bosco, essa era la dimora di una giovane e bellissima donna, madre di una figlia altrettanto bella di nome Cappuccetto Rosso. Ella aveva i capelli biondi come il miele e la pelle candida come la neve, le labbra di rosso fragola e gli occhi di un marrone nocciola chiaro che incantava tutte le creature della magica foresta.
Però un nemico si annidava in questa foresta, la nonna, che si era fatta strega e che ora voleva distruggere la foresta.
Essa voleva distruggerla perché per ogni essere vivente, che sia animale o pianta, perisca o soffra in quel luogo, lei acquista sempre più potere, e quando ne avrà abbastanza distruggerà l’intera città, e, tutto il mondo vivrà nelle tenebre. Ma, per fortuna, un aiutante c’è, gli abitanti della foresta, gli animali, in particolare il lupo, che salvò Cappuccetto Rosso dalla terribile nonna.
Un giorno la nonna fece un incantesimo alla mamma della bambina che cominciò ad invecchiare molto velocemente, mentre la nonna ringiovaniva, l’unica cosa che poteva spezzare il maleficio era un colpo dritto al cuore della malvagia strega, il cui vero nome era Malorum Saga.
Così Cappuccetto Rosso riunì tutti gli animali della foresta e si diressero verso la casa di Malorum. Arrivarono a poca distanza dalla casa dall’aspetto agghiacciante, cominciarono a pensare ad un piano. Ecco il piano: il lupo si travestirà da Cappuccetto, in modo da distrarre la nonna, mentre la vera Cappuccetto Rosso entrerà dal retro e pugnalerà la nonna dritta al cuore. Cappuccetto diede il suo mantello al lupo, che busso alla porta mentre la bambina scappava sul retro dell’abitazione. La vecchia aprì e rise pensando che Cappuccetto si fosse arresa alle forze oscure e maligne di quel luogo e che avesse abbandonato la luce. Essa fece entrare il lupo e lo fece accomodare… Cappuccetto fulminea entrò dentro ma la nonna sentì il rumore e prese un coltello, ma Cappuccetto Rosso fu più furba e da lontano vide un arco, lo prese e scagliò una freccia dritta al cuore della nonna che si accasciò a terra esanime. I ginocchi si piegarono e le braccia persero forza, fino a che la testa non poggiò sul pavimento in legno di acacia creando un grande rombo in tutta la foresta che squarciò l’aria per la potenza. Cappuccetto chiamo il lupo, e poi lo vide, era steso a terra anche lui, la nonna prima di morire lo aveva ferito a morte con il coltello cadendo. Così un secondo agghiacciante suono squarciò l’aria, le urla della bambina, che aveva appena perso l’amico più caro, essa scoppiò in lacrime, lacrime che cadevano sull’animale inumidendogli il soffice pelo. Poi ad un certo punto cappuccetto vide che il suo amico cominciava a riprendersi, le sue lacrime, che sgorgavano sincere da un cuore puro e buono, ricucirono e guarirono la ferita. Così la mamma ritornò giovane ed in salute e Cappuccetto Rosso visse felice e contenta con lei e con il suo caro lupo fidato.

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