Il libricino misterioso

libro-segreto-1
– DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN !!!!!!!!!!!!!!!!-

Ho un mal di testa tremendo e la sveglia accanto a me non è certo un grande aiuto … cerco di aprire gli occhi, ma a quanto pare pure loro vorrebbero rimanere a dormire un altro po’. Infine, mi ricordo che alle prime due ore ho la verifica di algebra, cosa che ovviamente non mi aiuta, ma con la sveglia che continua a trillare non posso fare altro che alzarmi dalle calde coperte .. ora che ci penso è una grande ingiustizia quella di dover andare a dormire con il letto freddo e di doversi alzare il mattino con il letto bello caldo … dopo questa breve riflessione e aver messo le pantofole, decido di dirigermi verso il bagno; in seguito ad una bella doccia, all’essermi truccata e pettinata i capelli, punto per un secondo lo sguardo verso la sveglia e ciò mi basta per farmi correre giù in cucina,dove, una volta entrata, saluto i miei, prendo la cartella e corro verso la fermata dell’autobus.

Faccio molta fatica, perché la cartella non è molto leggera e la fermata è a cinque minuti di cammino da casa mia.

Eccomi qui, davanti alla fermata: non faccio in tempo a fare un sospiro, che l’autobus percorre la curva della strada venendomi incontro; salgo decisa e scorgo in fondo al bus Francesca, la mia migliore amica; purtroppo il viaggio non è molto lungo e un quarto d’ora di chiacchiere passa molto velocemente.

Scendo dal bus e, mentre mi incammino diretta alla scuola,  ripasso allo stesso tempo algebra; mi sto muovendo con la grazia di un elefante, così sbatto contro qualcuno: alzo lo sguardo e noto un signore poco più alto di me, molto magro, con la fronte coperta da un berretto e, dal naso fino ai piedi, imbacuccato in un giaccone di pelle.

Rimango un po’ incupita e sussurro uno -scusi- ma lui non mi calcola e continua per la sua strada; mentre sto tentando di raccogliere il librone di algebra, vedo, vicino al mio, un libriccino per gli appunti … sembra molto vecchio e consumato, la copertina di pelle consunta, i fogli all’interno anch’essi molto rovinati, ma si intravedono degli strani disegni e simboli, con degli appunti.

Scollo per un secondo lo sguardo dal libricino misterioso e mi accorgo che il signore non c’è più, provo ad urlare -SIGNORE!- ma sono solo io nel piazzale vuoto.

E’ appena finita la scuola, la verifica è andata bene….almeno spero, comunque le altre cinque ore le ho passate nel tentativo di decifrare il libretto; ora sono in autobus e sto ancora pensando al fatto del libretto: decido di ritirarlo fuori per la millesima volta dalla tasca, ma non sento niente, la tasca è vuota …  un po’ nel panico, guardo nell’altra tasca … niente. in quella dello zaino …niente. nella borsa …niente. Okay, questo è il momento di andare nel panico.

Mi rassegno: ho perso il libricino. Scendo dal bus, saluto della gente lì alla fermata e mi incammino verso casa.

Una volta davanti al grande portone che mi separa dal morbido divano e dalla stufa calda, metto la mano dentro alla tasca e … non ci credo … non mi sembra vero: il libricino era tornato e sono molto felice di ciò: non so neanche io perché ,ma sono comunque felice.

Decido di entrare in casa; butto lo zaino sul divano, tiro via le scarpe, corro su in sala e mi lancio letteralmente sul divano. Lì comincio a riguardarmelo e scorgo una pagina più leggibile di altre: mi soffermo a leggere, parla di fortuna, di persone che sono diventate avide … a leggere meglio, questo sembra più un diario, ma ha un non so che di strano. Apro una pagina a caso e ci trovo scritto: -punto 1- mi hai trovato-, nella pagina successiva: -punto2- ti arricchirai a dismisura, poi -punto 3- perderai tutto e tutti, -punto 4- # # #

Non so cosa siano quei segni, ma non voglio dargli troppa importanza e neanche al resto: a dire il vero, ci vuole ben altro per spaventarmi….

– DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN !!!!!!!!!!

Rieccoci di nuovo, è cominciata un’altra settimana, mi porto dietro sempre il classico libretto, non me ne separo mai.

Come gli altri giorni mi sto incamminando alla fermata, quando per terra trovo una banconota da €5. Rimango un pò stupita, ma non ci do troppo peso. Sono arrivata in anticipo e trovo nel piazzale della scuola un’altra banconota da €5 … la cosa si fa un po’ strana ,ma continuo a considerarla una giornata un po’ così.

Sono appena tornata a casa: ho €20 in tasca trovati per caso, non ci posso credere …

E’ un mese che va avanti così e mi sto arricchendo a dismisura…il totale a quanto pare è di circa €400: è fantastico!

Adesso non lo trovo più bello, ho scoperto che tutti i soldi appartenevano a persone a me care e non so come abbiano fatto a trovarsi in quei posti, ma i conti quadrano purtroppo. I miei genitori non mi hanno creduto e mi hanno mandato in collegio; il libretto l’ho buttato via, adesso non ho in tasca neanche un soldo bucato, i miei non li trovo più …credo che quel libretto fosse maledetto e che la sua sfortuna sia stata condivisa con me.

Cerco invano di darmi forza: spero di potermi rimettere prima o poi, ora, boh, non so cosa mi aspetterà, è accaduto tutto come scritto nel libro. Magari il punto 4 si riferiva a questo? So solo una cosa: non auguro a nessuno, neanche alla persona più malvagia al mond,o di patire ciò che è capitato a me.

Erika D’Ambrosio – classe 3^E

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