Progetto diversità: Il mostro

Quest’anno in classe, con la Prof. Vallona e la Prof. Caffio, abbiamo svolto un percorso sulla diversità. Per prima cosa abbiamo parlato di cosa sappiamo fare e di cosa non sappiamo fare: ognuno di noi non sa fare delle cose, ma ne sa fare delle altre. Quindi ci siamo chiesti: “Quando qualcosa, che non sappiamo fare, diventa un problema?”
Dipende dalla situazione!
“… per me è diventato un problema non saper ballare, quando siamo andati alla discofesta vedevo tutti i ragazzi che ballavano, mentre io ero l’unico a sedere e mi sentivo un po’ imbarazzato ed escluso…”
“… il pregiudizio è quando tu giudichi una persona in base al suo aspetto, a ciò che non sa fare e alla sua religione, senza neanche conoscerla…”

Abbiamo affrontato il discorso sulla disabilità: come si può superare?
“…Con diversi aiuti come la ricerca scientifica, le medicine, abbattendo le barriere architettoniche, ma non basta: ci siamo accorti che una cosa molto importante è l’amicizia, supportata da tanto affetto…”
“… Da lì ci siamo agganciati ai “diversi” nelle fiabe, che spesso ascoltiamo senza renderci conto bene dell’argomento che trattano. Per esempio c’è Pinocchio, La Bella e la Bestia, Nemo. Di solito tutto si risolve con un lieto fine: arriva un salvatore che rende “normale” il personaggio o riesce a farlo accettare così com’è dagli altri. Purtroppo nella realtà non è sempre così. La maggior parte delle volte il “principe azzurro” ci dà un bidone…”
“… Le fiabe sono crudeli nei confronti dei personaggi “diversi” (mostri), li costringono a diventare “normali” o a dimostrare capacità normali per essere pienamente accettati. Talvolta nelle fiabe il personaggio subisce una metamorfosi cioè cambia aspetto esteriore.”
In seguito abbiamo inventato alcuni racconti, nei quali ci siamo trasformati in mostri alle prese con la vita quotidiana. Eccone uno.

C’era una volta un mostro, che abitava nel torrente. Un giorno trovò una valigia piena di banconote.
Così pensò di andare a fare la spesa alla COOP, ci andò con una bici rubata a un bambino e una volta arrivato parcheggiò la bici ed entrò. Con scatto fulmineo tutti corsero dietro ai banco frigo lasciando i bambini sui carrelli.
I bambini, pensando che fosse carnevale, corsero per tutta la COOP cercando felicemente delle maschere.
Il mostro decise inizialmente di prendere i pomodori, andò a procurarsi il guanto di plastica e il sacchetto.
Però il guanto era troppo piccolo così non riuscì a infilarci la mano; dopo vari tentativi ce la fece.
Tentò di afferrare un pomodoro, ma non dosando la sua forza, gli esplose in mano.
Chiamò un bambino e gli chiese aiuto, il bambino gli portò pomodori e ketchup.
Ad un certo punto si sentì da un altoparlante l’offerta 2 x 1 sulla carne al banco dei surgelati, dove si erano nascosti i genitori.
Corse all’offerta, prese la carne e se ne andò al reparto degli animali, prese un topolino di gomma. A un certo punto il topolino si mosse e il mostro, spaventato scappò via, buttando giù tutti gli scaffali e lasciando la valigia strapiena di soldi davanti all’entrata.
Gli adulti pensarono che fosse un dono e che quel mostro fosse buono!”

mostro

Alice Antoni, Ludovica Bignami, Michela Coscia, Mohamed Souhail e Stefano Liazza e i compagni della 1D

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