In gita per tre giorni!

 Pochi giorni fa siamo andati, la mia classe ed io, in gita d’accoglienza a Sant’Anna Pelago, una località in montagna, precisamente sull’Appennino Modenese. In tre giorni abbiamo visitato vari posti. Il primo giorno, subito dopo aver posato i bagagli in albergo, la guida ci ha mostrato su una piccola mappa che giro avremmo fatto di lì a poco. Successivamente è iniziata l’escursione. Attraversato un breve tratto di strada, ci siamo incamminati verso il bosco. Esso era dipinto di foglie color autunno e sassi grigiolini provenienti dal fiume, di rocce di color misto e un tocco di rosso punteggiava i piccoli cespuglietti pieni di bacche e frutti simili. Accanto a questo magnifico ambiente naturale c’era il fiume.  Elisa, la guida, ci ha fatto notare che sotto le pietre dell’acqua limpida e cristallina del fiume, c’erano degli animaletti con le sembianze di un verme. Così ha proposto di cercare altre sanguisughe. Passati un minuto, due minuti, tre minuti …tentativo fallito! Dopo questo divertente break, ci siamo reimmersi nel bosco. Mentre passeggiavamo, raccoglievamo elementi naturali come pietre di diverso tipo, tante varietà di foglie … Elisa ci ha quindi portati dove scorreva un piccolo ruscello e ci ha nuovamente invitati a cercare le sanguisughe. Io sono stata la prima a trovarne una. Ci siamo fermati lì circa venti minuti. Il ruscello si trovava dentro un bosco, che era l’ambiente principale visitato quel giorno. La sera, anche se eravamo stanchi, abbiamo fatto l’escursione notturna. Dopo un breve tratto di camminata, siamo giunti in un grosso prato su una collina, a sentire i rumori e ad osservare le stelle. Il giorno successivo non è stato tanto leggero, anzi, piuttosto pesante poiché prevedeva quasi venti chilometri di camminata. Iniziata la lunga passeggiata, ho notato delle differenze dall’ambiente visitato il giorno prima. L’obbiettivo da raggiungere era quello di arrivare in cima al monte Sasso Tignoso,  di quasi duemila metri di altezza. La prima parte dell’escursione era caratterizzata da elementi sia naturali che artificiali. Il luogo era tondeggiante con colline sparse qua e là di un colore verde intenso. Sotto i miei piedi, invece, c’era un lungo tratto di stradina asfaltata. Poi, come il giorno prima, ci siamo immersi nel bosco colorato da alberi come pini, da piante come la lavanda e il lichene.  Successivamente abbiamo pranzato e poi ripreso a camminare. Attraversato l’ennesimo bosco, siamo arrivati in cima. Si poteva ammirare un paesaggio pieno di emozioni racchiuse nei colori. Montagne alte e appuntite, colline tonde e dolci e pianure piatte e piene di vita. Verso il tardo pomeriggio siamo ritornati in albergo. Con i muscoli a pezzi, l’escursione notturna ci aspettava. Stavolta, piuttosto che andare a sentire i rumori e a guardare le stelle in un bel prato fiorito, siamo giunti in un luogo assai inquietante, caratterizzato principalmente dagli escrementi di mucca. La guida non se ne era accorta … L’ultimo giorno abbiamo fatto la gara di orienteering… E’ stata una gita davvero bella!!!!!

Testo di Valentina D’Angelico, foto di Tommaso Grossi

classe I E

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